Le pizze dolci di Gianni Di Lella

"La sfida di oggi è espandere il concetto di pizza... oltre la frontiera del salato"
Resilienza significa saper trarre dagli ostacoli e persino dai traumi nuova linfa per proseguire al meglio la proprio vita, trasformati.

Gianni Di Lella
, trentaquattrenne titolare della pizzeria La Bufala, in Piazza Giovanna Amendola 1/2, Maranello (MO), è l'esempio di questo atteggiamento, inizia infatti come venditore prodigio di auto poco più che maggiorenne. Dopo qualche anno decide però di assecondare il sogno del padre di aprire una piccola pizzeria nella patria della Ferrari. 
Davide contro Golia: sembra una follia.
Invece Gianni, caparbio, accetta la sfida e corre a studiare in Campania da
Antonino Esposito.

Il progetto si affina e Di Lella, ostaggio della passione che l'ha rapito, punta alla massima eccellenza, disegnando un proprio impasto collaudato, mantenendo però uno stile napoletano contemporaneo.
La sfida è oggi espandere il concetto di pizza", prorompe Gianni, "oltre la frontiera del salato". "Mi ispiro sia alla tradizione dolciaria modenese sia a quella italiana"; un poco come la sua celebre pizza al ragù bolognese e parmigiano, nata provocatoriamente in risposta alla pizza al ragù napoletano.
Nascono così pizze di "poietica" audacia, pensate come fine pasto o aperitivo eterodosso, da condividere. 

Si prenda
"L'Estiva", che abbinando ciliegie di Vignole ricotta, pomodorini confit e olio evo affumicato, scardina i confini del gusto. Oppure la "Torta della Nonna", con base caramellata, a ricordar la sfoglia, che ospita una crema acida al limone e pinoli tostati. Intrigante infine "La fritta di San Giuseppe", zeppola che si fa pizza fritta, accompagnata a mostarda di mele e ristretto di amarena.

Gallery

© Copyright 2019. ItaliaSquisita.net - N.ro Iscrizione ROC 20653 - Privacy policy