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La vera pizza napoletana, "Libera"!

Pizza Libera la bella iniziativa a cui hanno partecipato tre maestri della pizza napoletana: Gino Sorbillo, Enzo Coccia e Antonio Starita.
Pizza Libera, è questo il nome della bella iniziativa di tre affermati pizzaioli, fortemente radicati alla tradizione napoletana: Gino Sorbillo, Enzo Coccia e Antonio Starita. L’iniziativa, è tanto semplice quanto efficace, utilizzare la mozzarella prodotta nei caseifici confiscati alla mafia come ingrediente della loro fantastica pizza. Questo, oltre a incentivare i produttori a intraprendere un'attività legale e lontana dalle dinamiche mafiose/camorristiche, serve anche come esempio per gli altri commercianti, che potrebbero infatti utilizzare altri prodotti appartenenti ai terreni confiscati alla mafia. Infatti, come ci anticipa Gino Sorbillo, anche se attualmente viene utilizzata solo la mozzarella, a breve verranno utilizzati anche ortaggi e altri generi agroalimentari. A spingere questa iniziativa è l’amore dei tre pizzaioli, simboli del passato, del presente e del futuro della vera pizza napoletana, verso il piatto più caratteristico di Napoli e dell'Italia tutta. Gino Sorbillo ha inoltre partecipato a un’altra iniziativa, dove protagonista è sempre la pizza, simbolo di speranza e di futuro: il "corso di pizzaiola" nelle carceri, organizzato appunto nella Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli (NA). Ad affiancare Sorbillo, c’erano altri due grandi artigiani del settore: Stefano Ferrara e Attilio Bachetti. Il progetto, che ha avuto inizio il 7 maggio 2012, e si è concluso il 15 giugno, ha visto impegnati i noti pizzaioli in più di 60 ore di docenza, durante le quali hanno insegnato a fare la pizza napoletana a dieci detenute dell’istituto, con sorprendenti risultati, dando loro inoltre una possibilità per il futuro. Foto by stabiachannel.it

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