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Il vino dell’Emilia Romagna 2010

Dal Lambrusco dell’Emilia all’Albana di Romagna, dal Malvasia al Pignoletto: ecco la situazione del vino dell’Emilia Romagna 2010
Dalle stime di quest’anno sull’annata vinicola 2010, si presenta una situazione di leggero calo di produzione dovuto principalmente ai seguenti fattori: il persistere di temperature basse fino a primavera inoltrata, le grandinate in alcune zone della Romagna e gli espianti. Questi fattori hanno inciso sulla raccolta delle uve che è iniziata con 10-15 giorni di ritardo. Le caratteristiche di maturazione e la sanità dei grappoli lasciano invece prevedere una qualità elevata soprattutto per i vini bianchi e per il Lambrusco dell’Emilia. Da questo punto di vista saranno determinanti per i diversi vitigni le condizioni meteorologiche del mese di settembre. In Romagna si stanno ora vendemmiando le uve Chardonnay e il Pinot Bianco, nella seconda settimana di settembre si comincia a raccogliere l’Albana di Romagna per chiudere poi nell’ultima decade di settembre con Trebbiano di Romagna e Sangiovese di Romagna. Nel modenese e nel reggiano è iniziata la raccolta dell’Ancellotta, mentre bisognerà attendere ancora un paio di settimane perché il più precoce tra il Lambrusco Salamino, abbia raggiunto la giusta maturazione. Si continuerà poi con il Lambrusco di Sorbara per concludere, ai primi di Ottobre, con il Lambrusco Grasparossa. Spostandosi verso Ovest, nella collina parmense e piacentina, in questi giorni si è cominciata la vendemmia delle uve per base spumante, cui seguiranno i bianchi e infine i vitigni a bacca rossa. In Emilia si stimano quantitativi complessivi costanti, con un calo del 10-15% per le uve Ancellotta compensato da un aumento previsto del 5% per il Lambrusco Salamino e Grasparossa e del 10-15% per il Sorbara; mentre per quanto riguarda gli altri vitigni emiliani, dalla Malvasia parmense e piacentina alla Bonarda al Pignoletto dei Colli Bolognesi, i quantitativi si prevedono pressoché stabili rispetto allo scorso anno. Alla luce dell’andamento climatico attuale e delle previsioni per le prossime settimane di settembre, decisive per la concentrazione degli zuccheri nelle uve, il 2010 si prefigura, in tutta la regione, come una grande annata soprattutto per i vini bianchi e per i Lambruschi, che saranno freschi, eleganti, dotati di ottima acidità, aromaticità e fragranza.
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