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I migliori ristoranti italiani per la guida Michelin 2011

Mercoledì 24 novembre 2010: la guida Michelin 2011. All’Hotel Principe di Savoia di Milano, i migliori ristoranti italiani e i grandi chef italiani all’appello!
Questa edizione della guida ai ristoranti più conosciuta al mondo - la Guida Michelin 2011 - è stata presentata all’Hotel Principe di Savoia di Milano, in presenza di illustri rappresentanti  dell’alta cucina italiana. Le tre stelle Michelin sono state tutte confermate: Al Sorriso di Soriso (NO), Da Vittorio a Brusaporto (BG), Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio (MN), Le Calandre a Rubano (PD), Enoteca Pinchiorri a Firenze e La Pergola a Roma. Mentre sono due le nuove 2 stelle Michelin: Jasmin a Chiusa (BZ) e Bracali a Massa Marittima (GR). Complimenti a questi due ristoranti per aver raggiunto il “mezzo Olimpo” della guida Michelin 2011! Per quanto riguarda invece i grandi chef italiani che hanno conquistato la loro prima stella, ecco la lista completa: Le Petit Restaurant di Cogne (AO); La Cassolette di La Salle (AO); Locanda del Pilone di Alba (CN); Villa d’Amelia a Benevello (CN); Pier Bussetti al Castello di Govone (CN); Al Castello di Grinzane Cavour (CN); Il Baluardo di Mondovì (CN); Al Capriolo di Vodo Cadore (BL); Osteria del Borgo di Borgosesia (VC); La locanda del Notaio di Pellio Intelvi (CO); The Cook di Nervi (GE); La Casa degli Spiriti di Costermano (VR); La locanda di Piero a Montecchio Precalcino (VI); Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR); Strada Facendo di Modena; La Capanna di Eraclio di Codigoro (FE); Bistrot di Forte dei Marmi (LU); Enoteca Henri di Viareggio (LU); Il Postale di Perugia; All’Oro, Giuda Ballerino e Convivio Troiani di Roma; Enoteca La Torre di Viterbo; Villa Maiella di Guardiagrele (CH); L’Olivo a Capri (NA); La Cantinella di Napoli; Il Papavero a Eboli (SA); Bye Bye Blues di Palermo. Considerazioni veloci: nessun nuovo 3 stelle, nonostante la candidatura di Villa Crespi a Orta San Giulio (NO) fosse più che legittima; a Milano niente stelle; all’Enoteca La Torre c’è lo chef Noda Kotaro, primo cuoco giapponese a prendere la stella Michelin in Europa; Damiano Nigro del Villa d’Amelia conquista la stella dopo tre anni come “promessa stella” (chi la dura la vince!); Roma stravince come città singola; Cuneo e Bolzano diventano le provincie italiane con più stelle; la chef Patrizia Di Benedetto del ristorante Bye Bye Blues riporta la stella a Palermo; e infine il dato dolente, niente stelle per Friuli, Marche, Molise, Puglia, Calabria e Sardegna. Complimenti a tutti i grandi chef italiani citati e ai nuovi migliori ristoranti d’Italia secondo la Guida Michelin 2011!
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