Luoghi e Itinerari

FoodieTeller: il mondo della cucina visto da Carlo Spinelli

Niente gobbi o sguardi intensi in camera, Carlo Spinelli racconta la verità della cucina in FoodieTeller, il nuovo programma di La3 in onda ogni domenica sera. Articolo di Chiara Silvia Marchesano

Cinque puntate e un’idea ormai chiara quella dell’enfant terrible della cucina italiana: mettere a disposizione di tutti le storie dei gastro-luoghi e delle loro persone in un racconto senza veli ne finzione.

Carlo Spinelli, il nostro Doctor Gourmeta, diventa ufficialmente il “narratore televisivo del mangiare a Milano”, lascia fuori dalla videocamera le padelle e le competizioni tra cucinieri e apre lo spioncino sulle storie delle persone che i ristoranti li hanno sognati e poi creati, su coloro che ci hanno creduto e che ci lavorano ogni giorno, sulle loro passioni e la loro realtà.

Ogni settimana Carlo salta sulla sua spider verde e corre alla ricerca di un luogo mangereccio da scoprire e da far scoprire. Venti minuti per entrare, conoscere e capire davvero un ristorante e il lavoro di sala e cucina durante il servizio.




La cucina è una cosa seria, come mettere su un ristorante o fare il cuoco. Lavori di creatività ma di sacrificio, di studio, di costanza e di coraggio. È questo che si riesce a vedere in FoodieTeller, niente prismi luminosi, niente star della tv od occasionali appassionati che cavalcherebbero l’onda del momento qualsiasi essa sia, ma persone che lavorano duro e che del cibo hanno fatto la loro Stella Polare. L'empatia che si crea tra l’istrionico narratore e i suoi protagonisti aiuta a fare amicizia con i personaggi nonostante lo schermo e la mancata stretta di mano: Dario Guidi e Mariella Magenes  sembrano vivere in un’allegra diatriba tra portatori sani di tradizione e innovazione, tra battibecchi e dolcezze di madre e figlio, tra classico e contemporaneo; la passione così spudorata per la carne di Massimo Minutelli e la sua audacia nel mettere a menu quasi ogni parte commestibile dell’animale in modo pensato e raffinato; gli intraprendenti abbinamenti di Marco Ambrosino e la denuncia della radice innovativa e poco tecnica dei suo dessert (perché i dolci tradizionali non li sa fare) umanizza un po’ il ruolo di cuoco dalla visione attualmente reclamizzata di supereroe gastronomico; la carnivora passeggiata di Giuseppe  Zen tra le frattaglie e le fameliche visioni che ne derivano, rendono bene chiaro il concetto di street-food all’italiana; e, infine ma non per ultimo, Felice Lo Basso che compone in modo davvero Unico, come fosse una poesia per gli occhi e per lo stomaco, il “manzo autunnale nella nebbia” dedicato a Milano.

Alla fine della trasmissione si riesce a sentire il morso della fame e il desiderio di Mangiare Milano con Carlo Spinelli su La3.

Per guardare tutte le puntate: www.la3tv.it



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