Prodotti di qualità

Food Design: cibo buono ma anche bello

Il Food Design si sta diffondendo sempre di più come tendenza fra gli appassionati di fooderia, che siano davanti o dietro i fornelli. Il Food Design risponde a un'esigenza ben precisa: il cibo non dev'essere solo buono, ma anche bello.

Anche l’occhio vuole la sua parte e il food sta spingendosi sempre di più verso il concetto di design del food. Insomma il cibo deve essere di default squisito, ma ora lo vogliamo anche bello: ben presentato, glamour, di design in una parola! E quanti articoli di design sono adibiti a uso alimentare? Sicuramente c’è stato un forte incremento di oggetti di food design, con l’aumento della presenza del cibo in diversi programmi televisivi, che hanno quindi stimolato il nascere della passione foodifera in tutta la popolazione. Food addicted, foodblogger, o come amano definirsi: foodie.

Ma il food design si spinge oltre: “è la progettazione degli atti alimentari (Food Facts) per rendere più agevole e contestualizzata l'azione di assumere una sostanza commestibile in un preciso ambiente e circostanza di consumo, in rapporto con un ambito di analisi sociologica, antropologica, economica, culturale e sensoriale.”

Insomma progettare nel Food Design è proporre soluzioni alimentari efficaci, in un contesto dove il prodotto sia funzionale al tipo di ambiente di consumo e soprattutto all'esigenza dell'utente.

Il progetto del Food Design è nato da poco (anche se si è cominciato a parlarne già dal 2002) ma si sta sviluppando rapidamente: martedì 8 aprile vi è stata la presentazione della “Rivista Food Design Progettazione Alimentare” in una location suggestiva: una chiatta galleggiante sull’Alzaia Naviglio Grande a Milano, durante la settimana del Salone del Mobile e del Design.

Venerdì 11 aprile invece, nella location Lagostore in via Turati a Milano, vi è stato un meeting operativo per la presentazione della Food Design Week, all’interno dell’ormai consolidata Milano Food Week. Segnatevi quindi queste date se siete a Milano: dal 16 al 24 maggio tenetevi liberi!


Ma ecco un esempio concreto di Food Design ideato da Paolo Barichella che potete realizzare facilmente a casa:

Ingredienti:
Mortadella
Glassa di Aceto balsamico
Crema di pistacchio reale di Bronte

 

Procedimento:
- Affettate la Mortadella Bologna IGP formando dei dischi di 2,5 cm di altezza. Aiutandovi con un coppapasta cilindrico (3 cm di diametro) realizzate così un piccolo cilindro. 

- Con un secondo coppapasta cilindrico (2 cm di diametro) tagliate nuovamente il cilindretto appena creato, stando ben attenti a centrarlo: otterrete così un piccolo tubo.

- Tagliate in due parti il cilindro più piccolo avanzato e reinserite la metà ottenuta nel tubo di Mortadella, chiudendone così il fondo. 

- In questo modo avrete realizzato il bicchierino finger food pronto ad accogliere la glassa di Aceto balsamico.

 

Infine una piccola confessione: perché mi sono avvicinata al mondo del Food Design?

Fondamentalmente perché sono una persona curiosa, oltre che un amante del buon cibo e: “il Design è anche guardare gli oggetti di tutti i giorni con occhio curioso”.

 

Camilla Rocca

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