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Diventare gourmet, grazie a Gianluca Biscalchin!

È uscito in libreria Prêt-à-gourmet, il nuovo libro illustrato sul mondo gourmet di Gianluca Biscalchin: storie, ricette, grandi chef e tanti bellissimi disegni

Definirsi gourmet è un’affermazione forte, difficilmente sostenibile quando non si conosce al 100% la provenienza geografica della pastinaca o l’ultimo appunto a piè di pagina di Pellegrino Artusi.

Ma ora tutto è cambiato, perché le gloriose speranze di iniziare ad autoproclamarsi “vero gourmet della Penisola” vengono sostenute e amplificate anzichemai dal nuovo libro illustrato del giornalista Gianluca Biscalchin, il “Prêt-à-gourmet” edito da Mondadori.

Fiorentino di nascita ma masticatore cosmopolita di professione, il Biska è ormai rinomato nell’ambiente gastrosofico (e non solo) per il suo incedere stilistico, pregno di ironia colta e birichina e d'illustrazioni divertenti e provocatorie sul mondo del cibo. Parole e immagini, contemporaneo connubio di tendenza 2.0 che sta colorando l’universo dell’informazione globale in questi ultimi tempi: scrivere, mangiare, disegnare sono i gesti che compongono il trittico perfetto del coinvolgimento, sia per l’utente internettiano sia per il giornalista gaudente vecchio stampo, quello feticista della carta stampata. Nel libro “Prêt-à-gourmet” infatti tanta gente si riconosce, sghignazza forte e stimola il cervello ad affrontare nuove sfide gastronomiche, mai concepite né sentite prima.

Chi sono i gastrosnob? Cosa pensano Carlo Cracco, Joe Bastianich e il piccione quando sono vicino ai fornelli? Cos’è l’alta cucina e cosa ha che fare con il mercato sotto casa? Come si cucinano gli “spaghetti col cipollotto” di Aimo Moroni o il garum di cavallette di René Redzepi? Come comportarsi per ingraziarsi un sommelier o lo chef in persona? Quali sono i 10 comandamenti del gourmet felice?

Gianluca Biscalchin, oltre a essere un caro amico, è di sicuro una persona che fa sganasciare, ghiotta ed elegante (almeno nelle intenzioni), per cui è facile lasciarsi abbandonare al suo rilassante viaggio letterario nel mondo frenetico dei gourmet, siano essi quelli tradizionali (grassi, barbuti e impestatori di puzze di sigaro) sia quelli più “ggiovani e tecno-hipster” (magri, apparentemente non credibili, smartphone addicted, irriverenti ed esteti).

Quando dispensa consigli su come evitare gaffe al ristorante gastronomico, le risate piovono come polpette e le lacrime scendono come resina distillata (mi immagino già il suo disegno per comunicare queste due metafore!).

Tanti i ringraziamenti, tante le persone fantastiche coinvolte in questo progetto editoriale, nei testi e nei ritratti, a ennesima conferma che Gianluca Biscalchin non è solo un illustro-letterato del cibo, ma anche amico amato e conteso tra chef, giornalisti, produttori, allevatori e camerieri di basso profilo e altissime prestazioni. Che poi lui sia abituato a scappare prima del conto, non importa: affinché lui possa creare questi gastro-disegni ironici, gli pagherei io tutti i conti che vuole.


"Prêt-à-gourmet”
Gianluca Biscalchin
144 pagine (testo e disegni)
22 euro
Edizioni Mondadori


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