Brindisi di eccellenza con i vini Col Vetoraz

Due prosecchi che non possono assolutamente mancare nelle imminenti festività natalizie.
Anche quest’anno Col Vetoraz si prepara ad affrontare uno dei periodi più intensi della stagione quello pre-natalizio, per offrire ancora una volta il massimo in fatto di qualità ed eccellenza e rendere così ineguagliabili i vostri brindisi di auguri. Nel calice uno spumante Col Vetoraz è in grado di esprimere l’essenza profonda di un territorio unita ai valori che quotidianamente ritmano il lavoro in azienda, e che si traducono in un’esperienza sensoriale indimenticabile in termini di armonia, equilibrio e ricercata eleganza.        

All’interno della gamma di produzione abbiamo selezionato due etichette che se si posizionano agli antipodi quanto a caratteristiche, si dimostrano invece entrambe degne protagoniste dei brindisi conviviali di auguri; il Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore Brut ‘Dosaggio Zero’ e il Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore Millesimato Dry.  

Il primo è di uno splendente color paglierino solcato da un perlage fine e persistente. Al naso è accattivante e di buona eleganza, al palato l'assaggio è dinamico, verticale e di bella linearità, con ottimo slancio nella freschezza e delicatamente sapido. In chiusura regala lunghi ritorni fruttati freschi e di agrumi.
Il secondo invece si presenta suadente e complesso, con una invitante vena agrumata che ben delinea l'olfatto, seguita poi da pesca bianca, pera, fiori bianchi ed erbe aromatiche a confermarne la tipicità. La carbonica cremosa e la spiccata freschezza sono in perfetto equilibrio con la dolcezza degli zuccheri e la persistenza è perfetta.

Il maestro Enzo de Prà Ristorante Dolada (Belluno) 1 stella Michelin, con l’occasione propone due ricette tipiche della tradizione dell’Alpago, piatti in cui il vino non solo accompagna ma è stato usato anche nella realizzazione. “Brodet de ‘Scios”, Brodetto di Lumache con polenta abbinato al brut ‘Dosaggio Zero’ e la Minestra di patate e formaggio Mussera (il cui nome deriva da una località del comune di Chies D’Alpago ed è fatto con latte vaccino a crudo con una breve stagionatura a crosta lavata,) abbinata al Millesimato dry.

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