Chef

Il PONT DE FERR di Milano ha un nuovo chef: Vittorio Fusari

‘Al Pont de Ferr di Milano’ ha un nuovo chef: Vittorio Fusari. Cambio di guarda nel famoso ristorante milanese, che vede l’ingresso nelle sue cucine dello chef lombardo classe 1953, al fianco di Maida Mercuri nella conduzione del noto ristorante. A dare l’annuncio della grande novità è proprio Vittorio Fusari che in una lettera aperta (riportata di seguito), spiega le motivazioni e gli obiettivi di questa nuova avventura Al Pont de Ferr.
«Oggi vi scrivo per comunicarvi un passo importante che ho deciso di fare, forse per esorcizzare l’idea della pensione, o forse perché per me la vita senza sfide e senza sogni è inconcepibile.

Dal primo di aprile sarò il nuovo cuoco de Al Pont de Ferr a Milano. Sostituisco un grande giovane chef partito per una sua altra strada. Avrò una grande partner, Maida Mercuri, che come me ama sfide e coltiva sogni. Sarò nel cuore di Milano e della sua storia gastronomica sui Navigli, angolo di cultura e di vita.

Nutrire il pianeta è il tema di Expo: Milano quest’anno sarà il cuore della gastronomia mondiale grazie a questo tema affascinante,e io insieme a Maida voglio Nutrire Milano con tutti i contenuti che formano la mia storia. Dal lago d’Iseo, dalla Franciacorta, dai prodotti e i produttori che amo e che amate, porterò il sogno di una natura rispettata, di un cibo sano ma divertente, etico, tradizionale ma innovativo. Un cibo di cuore e pensato, il mio contributo piccolo per innovare la tradizione.

Continuerò a pensare e progettare la Dispensa, dedicandole meno tempo ma non meno anima e cuore. Ho in Dispensa un gruppo consolidato di giovani, che nel corso degli anni è diventata una squadra capace di assorbire profondamente i valori e le tecniche e che potrà continuare ad accogliervi, a darvi piacere, a giocare come se io fossi lì. Cucinerò in Dispensa due giorni la settimana assieme a una squadra affiatata e ormai adulta, che ha capito la mia cucina e dopo aver cominciato ad amarla è ora in grado di camminare con le proprie gambe. Darò spazio ai giovani, mentre io vado a sostituire un giovane per mantenermi giovane e vivo.

Non posso e non voglio fermarmi: faccio un lavoro che amo, un lavoro che dà gioia a me nel fare e a voi nel gustare. Ed è quello che voglio continuare a fare. Il cibo è una delle grandi espressioni della cultura di un popolo: a Milano con Maida vado a cercare nuovi stimoli culturali e porto la cultura della mia terra. Cercherò come sempre di tradurre i miei pensieri e la mia sensibilità in piatti per la vostra gioia, sia in Franciacorta che a Milano, dove spero mi verrete a trovare.

Supportatemi con il vostro affetto di sempre.

Un grande abbraccio.

Vittorio»

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