Ristoranti

A dicembre aprirà SESAMO al royal Mansour Marrakech

Un nuovo concetto di gastronomia italiana firmato da Massimiliano Alajmo, chef dell’omonimo Gruppo che si ritrova a Parigi da Caffè Stern ma soprattutto in Italia dove conta tre ristoranti a Venezia e quattro a Padova.
È la prima volta che il Gruppo si associa ad una struttura alberghiera. I fratelli Alajmo sono rimasti incantati dal fascino del Royal Mansour Marrakech, «Il lusso nella sobrietà e semplicità» come lo ha definito Raffaele, fratello maggiore e maître des lieux di Alajmo.

«Quello che ci ha attratto del Marocco e in particolare del Royal Mansour è l’artigianalità, la bellezza delle sue imperfezioni, l’autenticità, il bello senza sofisticazioni», afferma Raffaele che ha ritrovato nell’hotel gli stessi valori di autenticità, innovazione, attenzione ai dettagli che caratterizzano tutti i ristoranti del Gruppo Alajmo.

Basato sull’utilizzo sia di prodotti locali sia di ingredienti importati dall’Italia, il menù di SESAMO avrà senza dubbio un’impronta italiana. Massimiliano si è avvalso delle competenze di un agronomo italiano che ha eseguito un importante lavoro sui terreni dei Domini Agricoli al fine di rendere possibile la coltivazione di varietà di pomodori italiani e altri prodotti come il cavolo toscano e i broccoli romaneschi.
Fabrice Bourg e Nicolas Papamiltiadès, fondatori dell’agenzia 3BIS hanno disegnato un ristorante con influenze veneziane in grado di ricreare l’atmosfera e la storia della città lagunare. Mantenendo le ampie e spaziose camere, nonché il marmo e l’onice degli intarsi sui soffitti e sui pavimenti, il cuore e l’anima di Venezia prendono vita dentro SESAMO. Il ristorante fonde vecchio e nuovo mettendo in mostra il talento degli artigiani locali e riunendo i migliori esperti del settore.

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