Antica Dimora

Una nuova idee di haute Hotellerie nel cuore di Desenzano del Garda.
Il Garda è da sempre un coacervo di culture, di luoghi e di sapori.
Un piccolo Mediterraneo ai piedi delle Alpi che permette colture tipicamente destinate ad altri climi.
Fra limoni, olivi ed erbe aromatiche si gioca con i canoni classici dell’Hotellerie e de 
le petit déjeuner all’italiana.
In questa realtà, dove coesistono diverse anime, la mente viaggia e i pensieri assumono forme solitamente inusuali, solitamente anacronistiche, proprio come i palazzi di antica memoria che sorgono fra le sponde del lago.

E’ qui che, dopo aver veleggiato per diversi luoghi, dopo aver guidato la sfumatura dolce del
Mirazur in quel prolifico 2019, Annalisa Borella ha deciso di ricominciare da casa sua, o meglio dal territorio gardesano in cui è cresciuta.
La passione per il dettaglio, per l’equilibrio e per la bellezza è alla base del nuovo progetto che sorge nella piazza storica di Desenzano, di fronte al Porto Vecchio. Un’antica dimora, sapientemente attualizzata dalla visione di Madame Cristina Cagliari, che lasciata l’attività di antiquaria ha deciso di tornare a vivere e a far rivivere il palazzo di famiglia, ciò che per gli ospiti da oggi in poi sarà appunto Antica Dimora.

Cinque suite di ispirazione settecentesca che fanno respirare l’antico legame fra Desenzano e La Serenissima, minuziosamente arredate e decorate con cimeli raccolti da Cristina durante la sua vita di ricerca; ogni ambiente prende il nome dal quadro più evocativo, come Lo Contessina o Il Libertino, tutti gli arredi sono pezzi storici e di grande impatto sia visivo, sia artistico, frutto di un attento restauro, supervisionato da Cristina stessa. 

La proposta gastronomica, incentrata sulle colazioni tardive, che strizzano l’occhio al brunch, è ragionata al millimetro, Tè con estratto di rose, risotto alla vaniglia e pepe, la tradizionalissima gallina veneta servita in bollito con paerà e mela, l’uovo di quaglia pochè, la giardiniera, il burro salato montato, le confetture e pani, ovviamente hand made. E ancora un pre-dessert ironico con trota Salmonata, albicocche al forno, burro al rosmarino e agrumi e “Il mio dolce Uovo all’Uovo” alla maniera di Marchesi, maestro di Annalisa all’Albereta, e l’avvolgente zabaione tiepido servito al momento che accompagna un gelato di mandorla. 

Il tutto è pronto a essere arricchito con proposte per pic-nic e momenti di degustazioni serali, abilmente raccontati da Ilaria Zacchetti che rende la sala accogliente, ricercata e volta a coccolare il cliente facendolo sentire a casa propria… in un’Antica Dimora.


Ph: @AGTK

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