Appuntamenti

Vinissage 2017: vino biologico, biodinamico e naturale

Cambiano le abitudini, anche enogastronomiche, degli italiani. Si parla sempre più spesso di vino bio, biodinamico, naturale, libero, organico, contrapposto al vino convenzionale, tecnologico o addirittura industriale e negli ultimi decenni produttori e consumatori hanno iniziato a sviluppare una sensibilità verso il rispetto dell'ambiente, l'attenzione alla tipicità, la ricerca di prodotti alimentari genuini e a km zero.
Vinissage, la mostra mercato di vini biologici, biodinamici e naturali che si tiene per l’undicesimo anno il 6 e 7 maggio nella nuova sede di Palazzo Ottolenghi nel cuore pulsante di Asti e del Monferrato, si è affermato come uno dei più importanti appuntamenti italiani dedicati al mondo della viticultura biologica, naturale e consapevole: un vero e proprio fiore all’occhiello dell’intensa primavera astigiana nella convinzione che la qualità dei vini nasca da una vendemmia sana e da un buon lavoro in vigna, seguito da un grande impegno in cantina, basato sul massimo rispetto per la naturalità dell’uva. Attraverso una ricerca costante, Vinissage ha accompagnato produttori e consumatori verso un vino biologico che si fa sempre più ricercato, capace di soddisfare i gusti e le esigenze di un pubblico crescente.

Quello della
viticultura biologica e biodinamica è un settore effervescente e spumeggiante. In dieci anni, dal 2004 al 2014, si è registrata una crescita del +259% in Europa e +261% a livello globale. Mentre, nei nostri confini, in soli due anni c'è stato il raddoppio della quota di persone che beve vino bio. È quanto emerge dall’analisi Wine Monitor-Nomisma su dati Fibl, elaborata in occasione di Vinitaly.

La due giorni, organizzata dalla Città di Asti in collaborazione con l’Associazione delle Città del Bio – che curerà in particolare il mercato dei produttori naturali e biologici - e Officina Enoica, nasce nel 2005 proprio per
promuovere e avvicinare appassionati e neofiti al mondo del vino biologico attraverso l’incontro e il dialogo diretto con i produttori. Il fine settimana di Asti, infatti, permette al pubblico non solo di degustare e acquistare il meglio della produzione italiana in questo settore, ma è soprattutto un’occasione per conoscere, dialogare e confrontarsi con chi produce e segue personalmente la preparazione del vino dal filare alla cantina.

Un’occasione ricca di appuntamenti all’insegna della cultura del benessere, nell’anno del Monferrato European Community of Sport 2017, e di confronto tra operatori a tre anni dal riconoscimento di Langhe Roero e Monferrato a Patrimonio Unesco.
Quest’anno uno dei protagonisti sarà il
vermouth: anche ad Asti durante Vinissage, dopo i grandi successi riscontrati a Torino, sarà proposta “Esperienza Vermouth”. Un viaggio sensoriale alla scoperta del vermouth per imparare a prepararsi il proprio vermouth, ovviamente con ingredienti bio. Un’esperienza che va oltre l’etichetta e la bottiglia, un viaggio dal Piemonte alla Sardegna che promette l’incontro diretto con i migliori produttori del settore, per conoscere i luoghi dove la natura si sposa con le tradizioni del suo popolo e dove l’amore per le cose semplici si incontra ancora con le eccellenze dei suoi prodotti.

A Vinissage, anche in questa edizione, non mancherà la possibilità di acquistare anche altri prodotti biologici, così come di partecipare a degustazioni guidate e ad un ricco programma di appuntamenti dentro e fuori il salone.
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