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Una cena lunga 5 secoli a Villa Arese Lucini

La dimora storica di Osnago (LC) apre le sue porte a eventi di alto profilo partendo da una collaborazione esclusiva con lo chef stellato Enrico Bartolini.
Per celebrare degnamente l'apertura della dimora storica brianzola, pronta a ospitare eventi di alto profilo, i padroni di casa Marco ed Elisa Arese Lucini hanno deciso di affidarsi a un genio della ristorazione italiana come lo chef bistellato Enrico Bartolini, capace di reinterpretare in chiave moderna le suggestioni culinarie contenute in alcuni degli oltre 20.000 volumi custoditi nella biblioteca della villa.
Grazie ad un attento lavoro di analisi storiografica, estrapolando dai testi alcuni autorevoli riferimenti culinari disseminati nel corso degli anni, è nato così un menù esclusivo in grado di spaziare tra oltre 5 secoli di storia e che sarà riproposto anche in futuro per regalare agli ospiti di Villa Arese Lucini un'esperienza gastronomica, oltre che storico-artistica, altamente emozionante.

Giovedì 11 giugno, dopo il tour guidato della villa, è stata la volta di un viaggio suggestivo attraverso i sapori della tradizione gastronomica europea e italiana, dal 1500 ai giorni nostri, attraverso un originalissimo menù di 7 portate. E così, prendendo spunto dalla vera e propria passione per la melanzana della regina Caterina de' Medici, apportatrice del gusto italiano alla corte di Francia, nasce la “Melanzana moderna alla brace”. Segue una tartare di gamberi denominata “Illusione di peperoncino” per il gusto deciso conferito alla pietanza da questa spezia. Il percorso culinario di Bartolini prosegue quindi con un raffinato “Pasticcio di lepre, melograno e capperi”, rivisitazione di un classico della cucina europea. La “Patata soffice uovo e uova” rappresenta invece il giusto omaggio al tubero per eccellenza. Con i “Bottoni di olio e lime con salsa caciucco e polpo cotto alla brace” c'è poi spazio per un tributo ai sapori toscani e, in particolare, a quelli livornesi. Non meno ricco di significato è il penultimo piatto, “Come un potage di vitello tonnato”, con cui Enrico Bartolini decodifica a suo modo la lunga discussione tardo-settecentesca sul potage, come alternativa alla ben più robusta cucina prussiana, e sui nuovi piatti di origine sabauda e francese quali il vitello tonnato. Il singolare viaggio attraverso 5 secoli di cucina si conclude infine con un “Gelato alla Rosa Bulgara”, ispirato al matrimonio di Giovanna di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele III re d'Italia, con lo zar di Bulgaria Boris III di Sachsen-Coburg-Gotha.

Gastronomia, storia e arte, insomma, si fondono mirabilmente nel progetto della proprietà di Villa Arese Lucini, che persegue un obiettivo ambizioso: ridare vita alla storica dimora rilanciando la collaborazione con enti, istituzioni e privati per aprirla a eventi e iniziative in grado di valorizzarne le sue bellezze storiche e architettoniche, il suo meraviglioso giardino e gli innumerevoli tesori.

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