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Una cena gourmet tra l’Abruzzo e il Friuli

Lo chef abruzzese Nicola Fossaceca e lo chef friulano Ilija Pejic hanno collaborato per dare vita a una squisita cena costruita su un gioco di alchimie all’interno dei piatti. Racconto di Barbara Demartin.

Metti assieme l'animo travolgente e solare dello chef stellato di origine abruzzese, Nicola Fossaceca, con l’anima pacata e il sorriso accattivante dello chef friulano Ilija Pejic, cosa ottieni? Una incredibile cena a quattro mani, tenutasi nella suggestiva cornice del Ristorante Golf Club di Tarvisio durante la manifestazione enogastronomica di Ein Prosit. I piatti si completano in un gioco di sapori, creando alchimie particolari, che avvolgono i palati con tratti caratteristici della cucina mediterranea e la delicatezza di piatti soffici del Nord Italia.

La cena inizia con un aperitivo a base di mandorle al naturale, polpose e fragranti, accompagnate da una crema delicata a base di mandorle e rosa, con olio di canapa e continua con l'aperitivo di mousse di foie gras in agrodolce con nevicata di croccante. Il sapore della salsa di pomodorino confit con note fresche di limone fa da base all'arancino di riso e ventricina, da mangiare in un solo boccone. In accompagnamento un Sauvignon di Specogna, che richiama le note agrumate e pulisce il palato, lasciando spazio alla triglia in scapece espressa, salsa agrodolce, olio, aceto e miele, un'ottima frittura, in cui i toni acidi si bilanciano al dolce. Sicuramente l'hamburger di seppia, molto delicato, si bilancia perfettamente al sapore intenso del brodo aromatizzato, ottimo per sgrassare la bocca ed aprire lo stomaco ai ravioli di ricotta di pecora in consommé di crostacei. Una ricetta ricca che incontra un vino morbido, il Malvasia Soluna di Livon, ideale anche per i paccheri conditi con carbonara di erbe aromatiche e tonno crudo. Il dentice viene, invece, servito con una laccatura di miele, la cui dolcezza è sapientemente ponderata all'aromaticità della cipolla e all'amarognolo della cicoria fritta, abbinate ad Arbis (erbe) Blanc di Borgo San Daniele, che riconduce alla freschezza delle erbe spontanee di campo e ai terreni appena falciati. Il menu si conclude con un richiamo all'autunno appena trascorso, alla zucca, accostata ad un rombo morbido, contornato da pane croccante e semi di zucca.

Gli chef Nicola e Ilija hanno eseguito un perfetto gioco di squadra, stupendo gli assaggiatori, provenienti anche dalla vicina Austria e attratti dalle cene di Ein Prosit 2013, proprio perché possono scoprire la cucina di qualità di chef provenienti da tutta Italia, in un contesto amichevole e gioviale, rimanendo poco distanti da casa propria.

Racconto di Barbara Demartin.

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