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Un po’ di... Franciacorta!

Qualche cenno sul primo vino italiano prodotto esclusivamente con il metodo classico e sul Festival avvenuto a Milano a fine maggio.
Il Franciacorta è stato il primo vino italiano, prodotto esclusivamente con il metodo classico, ad avere ottenuto nel 1995 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Il Consorzio del Franciacorta, presieduto da Maurizio Zanella, conta 191 soci tra viticoltori e 104 imbottigliatori delle due categorie professionali della filiera produttiva delle denominazioni Franciacorta DOCG, Curtefranca DOC e Sebino IGT. É prodotto con uve Chardonnay, Pinot nero e Pinot Bianco e secondo alcune specificità che lo rendono unico: la soffice pressatura delle uve intere raccolte obbligatoriamente a mano, la lunga permanenza sui lieviti di rifermentazione, le caratteristiche organolettiche che scaturiscono dalla valorizzazione, attraverso l’arte della cuvée (cioè della mescolanza dei vini base), delle specificità sensoriali e aromatiche delle uve ottenute nei vari micro-ambienti viticoli della Franciacorta. La catalogazione dei Franciacorta è determinata dall’uvaggio: Franciacorta “bianco” - ottenuto con uve Chardonnay e/o Pinot nero e Pinot bianco max 50%; Franciacorta Satèn - ottenuto con uve Chardonnay (prevalenti) e Pinot bianco max 50%, dunque un Blanc de blancs; Franciacorta Rosé - ottenuto con uve Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero min 25%. Particolare importanza è data dalla quantità di zuccheri contenuta nello sciroppo di dosaggio che determina la tipologia di gusto: Non Dosato, Extra Brut, Brut, Extra Dry, Dry o Sec, Demisec. E poi ci sono il Franciacorta Millesimato, ottenuto da vini-base di un’unica annata per almeno l’85% e commercializzabile solo dopo un periodo minimo di 37 mesi dalla vendemmia; il Franciacorta Riserva, un Millesimato - può essere anche un Satèn o un Rosé - che ha riposato sui lieviti almeno 60 mesi, immesso quindi al consumo dopo ben 67 mesi (cinque anni e mezzo) dalla vendemmia. A fine maggio si è svolto a Milano un assaggio del Festival Franciacorta, annuale appuntamento che quest’anno avrà luogo a Erbusco e dintorni il 17 e 18 settembre 2011. Ad arricchire l’evento svoltosi presso i Chiostri del Museo della Scienza e della Tecnologia, c’è stata una degustazione guidata da Nicola Bonera, miglior sommelier italiano 2010, attualmente attivo al ristorante Le due colombe a Borgonato di Cortefranca, Brescia, che ha guidato il pubblico alla scoperta di sei nuove espressioni di Franciacorta selezionate da lui, ognuna per una peculiarità diversa. Etichette in assaggio:
  • Franciacorta Satèn S.A. Tenuta Moraschi. Chardonnay 100% - 50 mesi di lenta rifermentazione a contatto con i lieviti (DESCRIZIONE)
  • Franciacorta brut Bio S.A. Fratus. Chardonnay 70%, pinot nero 30%, proveniente unicamente dal millesimo 2007 - 24 mesi sui lieviti (DESCRIZIONE)
  • Franciacorta brut Pas Operé S.A. Ca’ del Vent. Chardonnay 85%, pinot nero 15%, proveniente unicamente dal millesimo 2008 - Sboccatura novembre 2010, 20 mesi sui lieviti (DESCRIZIONE)
  • Franciacorta Doppio Erre Di S.A. Derbusco Cives. Chardonnay 100% - 36 mesi di contatto con i lieviti (DESCRIZIONE)
  • Franciacorta brut S.A. Vignenote. Chardonnay 90%, pinot nero 10% - Sboccatura marzo 2011 (DESCRIZIONE)
  • Franciacorta Extra brut Boschedor 2007 Bosio. Chardonnay 50%, pinot nero 50% - Minimo 30 mesi di affinamento sui lieviti (DESCRIZIONE)
 
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