Tenzone del Panettone 2018: il trionfo di Tortora e Tagliazucchi

Concluso “il contest piu’ dolce dell’anno”: Andrea Tortora e Valter Tagliazucchi i grandi maestri del panettone, piazza d’onore per i maestri Mauro Scaglia e Fabrizio Galla, anche Stefano Gatti e Salvatore Gabbiano sul podio. Pina Toscani la pastry queen, al giovane Riccardo Primiani il junior pastry award. Un parterre stellare di concorrenti per la VII° edizione della “Tenzone del Panettone” che si è svolta Sabato 17 e Domenica 18 Novembre a Parma
Sono stati i panettoni di Andrea Tortora, Valter Tagliazucchi, Mauro Scaglia e Fabrizio Galla, i trionfatori tra i 58 realizzati dai maestri pasticceri che si sono sfidati nella “Tenzone del Panettone”, selezionati tra i maestri di pasticceria e “campioni dei lievitati” nazionali, appena terminato al Circolo del Castellazzo, a Parma.

Al panettone tradizionale di Andrea Tortora, pasticcere del tristellato St. Hubertus di San Cassiano in Alto Adige, il titolo di panettone dell’anno 2018, al panettone all’olio di Ama e zibibbo di Valter Tagliazucchi, del Giamberlano di Pavullo nel Frignano, il gradino più alto del podio nella categoria innovativo, un prodotto dalla lievitazione e morbidezza staordinari.

Medaglia d’argento, tra i tradizionali, alla pastry star Mauro Scaglia di Brescia, di misura sul maestro panificatore di Viareggio Stefano Gatti.

Sul podio degli innovativi, il panettone pere e cioccolato della star piemontese Fabrizio Galla, già vincitore nel 2017, terzo posto per il Panbabà del maestro Ampi Salvatore Gabbiano da Pompei.

Tra le pastry queen, vince la veneziana Pina Toscani; il junior pastry award al giovane Riccardo Primiani di Sorbolo, profeta in patria, con grande vantaggio su Patrick Zanesi di Milano ed Enrico Sarto di Venezia.

La giuria giovani, formata da gourmet under 20, ha invece premiato Andrea Carrara di Bergamo, Ruggero Carli di Verona ed ancora Fabrizio Galla.

La giuria popolare del Sabato ha invece premiato i pasticceri Giuseppe Mascolo da Visciano (NA), vincitore di entrambe le categorie di misura su Andrea Barile da Foggia (tradizionale) e sul parmigiano Ivan Ciullo (innovativo). Ottimo risultato anche per i maestri parmigiani Alessandro Battistini e Cristiano Quagliotti, che hanno tenuto alto il nome della città ducale.

Questo il verdetto, annunciato dal presidente di giuria Vittorio Brandoniso e dalla giornalista food designer Rosita Dorigo, al termine dello spoglio delle schede degli oltre 50 giurati. Le classifiche complete sono in elaborazione, la loro pubblicazione è prevista per la serata di Lunedì 19 novembre.
L’evento, una sfida tra i migliori panettoni della tradizione dolciaria artigianale italiana, è giunto quest’anno alla VII° edizione, e, per festeggiare la ricorrenza, ha ampliato la formula.

La manifestazione, che si è svolta Sabato 17 e Domenica 18 Novembre al circolo del Castellazzo, uno stupendo relais alle porte di Parma, è uno show sui lievitati da ricorrenza, ideato nel 2011 e organizzato da Massimo Gelati, Vittorio Brandonisio e Silvana Erasmi, per incoronare il “Panettone dell’anno”. Dopo il successo della scorsa edizione, il 2018 ha proposto un’edizione di respiro ancora più ampio, con una prima preselezione dei prodotti concorrenti e il gran finale, che ha sottoposto i panettoni finalisti al giudizio di due giurie: la giuria tecnica, composta da giornalisti, critici gastronomici e accademici della pasticceria, e la giuria di qualità, composta da gourmet ed autorità civili e militari.

Ad accompagnare i piatti un blasonato bouquet di vini offerto dalle Cantine Ariola di Marcello Ceci, e da Castel Faglia, il gioiello in Franciacorta dei fratelli Cavicchioli.
Quindici i premi in Palio: oltre al Panettone dell’Anno 2018 e le categorie  “tradizionale”, “innovativo” e “junior”, quest’anno sono previsti premi di categoria, messi in palio dagli sponsor Molino Ferrari, Mis Romeo, Molino Pasini, Laminati Cavanna, Montanari e Gruzza, Valrhona e Ariola.

“Siamo onorati e orgogliosi dello straordinario successo che ha avuto la manifestazione” dichiara l’Ing. Massimo Gelati, patron dell’evento, “pertanto quest’anno abbiamo deciso di ampliare la durata e la rosa dei concorrenti, per garantire la provenienza di panettoni pressochè dall’intero territorio nazionale, un prodotto di origine milanese ma ormai declinato nelle sue più dolci sfumature in ogni angolo della penisola, ed ormai ampiamente destagionalizzato”. 

Appuntamento allora al 2019, sempre a Parma!

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