Ristoranti

Sinfonie d’autore Agli Amici di Udine

L'unione perfetta tra sinfonie culinarie e musicali al Ristorante “Agli Amici” di Udine, con lo chef Emanuele Scarello e il pianista Remo Anzovino.

L'unione di due anime creative ha generato il piacere dei sensi, attraverso una cena costruita sulle pietanze stellate dello chef Emanuele Scarello e sulle sinfonie sensazionali del pianista pordenonese Remo Anzovino. I due portabandiera dell'arte culinaria e musicale friulana si sono incontrati nel ristorante “Agli Amici” degli Scarello per festeggiare l'uscita del nuovo album di Remo, “VIVO”, basato sulla voglia di vivere, godendo al meglio di ogni singolo istante.

 

Questo il messaggio, colto attraverso abbinamenti straordinari, che hanno catapultato gli invitati in un percorso di emozioni, vibranti al palato e all'orecchio. Una serata speciale per la famiglia Scarello, che ha festeggiato il compleanno del capo famiglia, il signor Tino. Brillano gli occhi e si accendono sorrisi, la magia inizia con un tocco di pianoforte, che genera “Igloo”, brano che riconduce immediatamente all'acqua, all'origine di tutto. Un turbinio di note si modera sul finale per dare spazio alla semplicità del gusto con un omaggio alle radici territoriali, la crema di patate di Godia con limone, bottarga e polvere di caffè, sino a giungere alla complessità della ricetta di merluzzo, delicato al palato, ma polposo, accompagnato a sfiziosi micro cubetti di mortadella, abbinati ai kumquat, appoggiati su crema e corteccia di topinambur.

 

Altro spirito per “Deriva”, che accende l'immaginazione, riportando al sapore reale della vita, ritrovato nelle alici, che come delle barchette navigano senza direzione in un mare verde di risotto mantecato ai broccoli con nuvole di burrata, bilanciate al croccante del pane nero. Il terzo spartito è dedicato a “No Smile (Buster Keaton)” il primo singolo del nuovo disco “VIVO”, accompagnato ad una ricetta che riempie di energia grazie alla corposità del gallo ruspante e al gusto deciso dell'anguilla affumicata con salsa all'arancio e chiodi di garofano, che rinfrescano e aromatizzano il palato, lasciandolo pulito.

 

Le luci si abbassano per lasciare spazio all'udito con “9 ottobre 1963 (Suite for Vajont)”, sinfonia pensata da Remo per la popolazione friulana e scritta magistralmente, cogliendo un'ispirazione fulminea. Le note portano l’immaginazione verso gradini da salire, che mirano alle stelle, come a ricordare la grandezza della diga e ad un tratto si sente la drammaticità, il suono si accende, tutto si sgretola all'istante e il ritmo ritorna lento. Momento toccante, supportato da un dolce perfettamente bilanciato, fresco e aromatico, che alleggerisce il peso dell'anima “Tra l'autunno e l'inverno: mela, lenticchie e tè al gelsomino”. Spicchi di mele, incontrano filamenti delle stesse, in accompagnamento al gelato alla mandorla amara e al gusto fine del tè al gelsomino, che in versione ice bilancia il sapore dolce delle lenticchie; gioco di gusti che riporta all'autunno, alle castagne, con ingredienti, invece, tipici del periodo invernale. Un ultimo assaggio di ascolto, per “Cammino nella notte”, canzone suadente suonata al buio, da portare con sé verso il tragitto del ritorno, degno epilogo di una serata da sogno.

 

Testo e foto di Barbara Demartin

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