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Ristoranti nelle Langhe? Damiano Nigro

Nato in Puglia ma cittadino del mondo, Damiano Nigro ha lavorato con i più grandi chef d’Europa. Ha visto le cucine di Michel Roux, Marco Pierre White, Alain Ducasse e Gualtiero Marchesi, tra l’Italia, l’Inghilterra e la Francia. Da qualche anno ha trovato pace e continuità in uno splendido posto, la Villa d’Amelia a Benevello (CN). Questo antico podere ottocentesco si trova a metà strada tra Alessandria e Cuneo, in mezzo alle colline piemontesi. In questo piccolo mondo immerso nella natura la cucina di Damiano Nigro è pura interpretazione della tradizione: gli ingredienti del territorio come il tartufo d'Alba, l’agnello della Val di Stura, il piccione di Greppi o la carne di vitello fassone vengono allegeriti, accostati a improbabili abbinamenti e colorati di frizzante creatività. Qualche esempio? Piccione di Greppi arrosto con funghi porcini, uova di salmone e spuma di tè soda. Oppure le materie prime che arrivano dal vicino mar ligure vengono associate ai frutti della terra circostante, dando vita per esempio a un indimenticabile Gambero di San Remo con cannolo di gelatina di mela cotogna, fungo porcino sott'olio e melograno. In Damiano Nigro risiedono la cultura e la sperimentazione, la sapienza delle tecniche apprese all’estero e la conoscenza dei prodotti intorno a lui. Crea piatti classici ma reinventati, sempre connessi alle meraviglie enogastronomiche delle Langhe ma con un tocco tutto suo, personalissimo ed estremamente accattivante. La sua è indubbiamente un’elegante cucina piemontese.

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