Ristoranti

Ristoranti a Piacenza? La"nuova"Antica Osteria del Teatro

Antica Osteria del Teatro dello chef Filippo Chiappini Dattilo si rinnova completamente!
L’Antica Osteria del Teatro ha cambiato completamente aspetto. Alla fine di luglio, Filippo Chiappini Dattilo, lo chef che da 25 anni regge l’Antica Osteria come il suo bene più prezioso, ha scelto di dare un grande cambiamento al luogo che aveva ereditato e di cui aveva sempre mantenuto intatti gli interni. Via i tappeti, i quadri, le fotografie, i colori caldi del legno: lo spazio diventa essenziale, puro, per esaltare un nuovo Filippo, una rinnovata vena ispiratrice. Un cambiamento importante, nella cornice prestigiosa del palazzo, un’antica dimora del ‘400 con gli antichi soffitti a cassettoni e affreschi originali alle pareti. All’ambiente nobile e nostalgico si sostituisce un arredamento raffinato, lineare, eppure accogliente, studiato in ogni dettaglio. Tre mesi di studio con architetti, designer e artigiani con cui Filippo ha cercato una sinergia profonda per esaltare la sua idea del “luogo nuovo” in cui i clienti, quelli di sempre e quelli a venire, possano vivere in una nuova cornice la sua cucina e la sua vocazione di talent scout del territorio, in questo caso quello piacentino. Infatti gli arredi, come l’imponente bancone centrale in noce nazionale lasciato al naturale, coperto da una lastra di marmo nero, riprendono la ricerca di un'innovazione con saldi richiami al territorio. Nel progetto illuminotecnico ogni luce è stata predisposta studiando l'ambiente, la disposizione dei tavoli, la storia del palazzo e della cucina di Filippo. Nascono così le suggestive “moon”, la luna e il suo satellite, che illuminano l’ingresso e il bancone: grandi sfere di fogli di polietilene rivestiti di carta di riso, simboleggiano la quiete che Filippo vuole ispirare nel suo nuovo spazio. Sui tavoli della sala laterale le fonti di illuminazione sono cannucce che emanano una luce precisa che valorizza il piatto e lascia in penombra il resto, ispirando relax e intimità agli ospiti, separati in vere e proprie isole di luce. Nella “sala vela", con l’antica volta a ombrello che domina i tavoli, delle luci costituite da piccoli palloncini metallici rischiarano ogni singolo tavolo riprendendo il tema circolare. Una cura minuziosa di ogni dettaglio, come il tavolo luminoso del salottino d’ingresso che può essere anche una seduta speculare ai divani per due chiacchiere in compagnia. “Ho voluto creare un clima più informale, cercare un ambiente dove ci si senta più a proprio agio". Spiega Filippo: "Avevo ereditato l’antica osteria mantenendola esattamente com’era. Mi sono accorto però che l’ambiente era diventato forse troppo austero, quasi “datato”, per lo stile cosmopolita dell'alta cucina contemporanea. La ristorazione è in grande rinnovamento, e anche io lo sono. Con questo nuovo spazio ho voluto proporre ai miei clienti una nuova dimensione che testimonia la mia passione per ciò che faccio”. E l’accoglienza è entusiasta. Nell’arco della chiacchierata, numerosi clienti entrano esclamando con sorpresa “ma che meraviglia!” “ci voleva davvero, complimenti!” . “La filisofia della mia cucina è quella di sempre” afferma Filippo “ma il ristorante in cui vivi, lavori, e rifletti è come fosse la tua scatola dei pensieri. In questo momento ho tanti pensieri nuovi. Voglio coinvolgere anche clienti che di solito stanno al margine dell'alta cucina, portarli a scoprire e apprezzare le potenzialità di materie prime eccellenti valorizzate dalla mia cucina e presentate da un servizio di alto livello". La moglie di Filippo, Tiziana, braccio destro e anima di questo grande momento di cambiamento, lo sostiene pienamente: “In un mondo che sta cambiando, abbiamo pensato che la risposta migliore fosse quella di fare altrettanto, entrare in sintonia con lo spirito del tempo per portare avanti ciò in cui  abbiamo sempre creduto. E’ un progetto importante e impegnativo anche sul piano affettivo, perché eravamo attaccati al nostro  vecchio, amato ristorante. Ma sono convinta che questo cambiamento darà nuova forza alla proposta di Filippo e sarà di certo un elemento di interesse per la nuova clientela”. L'attenzione di Filippo per il territorio piacentino si riscontra anche nella scelta dei componenti del team del progetto, tutti provenienti dai dintorni ma forti di una grande esperienza che va ben oltre l'ambito locale: il progetto architettonico è di Simone Subitoni e Silvia Blesi; la produzione del bancone e arredi è a cura di Bluewood di Alberto Granelli; il progetto illuminotecnico è di Davide Groppi, autore di tutte le luci del ristorante. Insomma, se cercate ristoranti a Piacenza, scegliendo l'Antica Osteria del Teatro sarete al sicuro per una serata davvero speciale. Antica Osteria del Teatro, via Verdi 16, 29121, Piacenza. Tel 0523323777
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