Renato Rizzardi ha conquistato il Trofeo Tagliapietra

È Renato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (VI) con il suo piatto “100%Stoccafisso: Tortelli allo stoccafisso, brodetto e trippa di baccalà, alga wakame e cappuccio viola” a conquistare la nona edizione del Festival triveneto del Baccalà.
Il Festival triveneto del Baccalà è una competizione itinerante, organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, la Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina e dalla Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, che da quasi dieci anni coinvolge i più importanti ristoranti del Triveneto: gli chef delle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige possono infatti partecipare proponendo le ricette più creative a base di stoccafisso. 

L’azienda Tagliapietra di Mestre (VE), tra le leader in Italia nell’importazione, lavorazione e commercio di prodotti ittici ed in particolare del merluzzo, assegna così alla migliore ricetta assoluta il Trofeo Tagliapietra: un premio che è stato consegnato ieri nelle mani dello chef Rizzardi e che rimarrà suo per un anno intero. Rizzardi avrà inoltre la possibilità di viaggiare, accompagnato, in Norvegia per scoprire le Isole Lofoten, patria dello stoccafisso.

Tutte le ricette più votate sono state valutate, il 4 marzo 2019 e unicamente sulla carta, da una giuria tecnica, composta da soli chef, che ne ha selezionati dieci. Queste dieci sono state realizzate dagli stessi autori lunedì 11 marzo al Baccalàdivino di Mestre e una giuria, questa volta mista e composta da chef e membri del comitato esecutivo, ha portato a cinque il numero dei finalisti. 

Questi hanno partecipato alla serata del galà finaleandata in scena a Montecchio Maggiore (VI): qui i piatti sono stati nuovamente presentati e valutati, sulla base di ben cinque parametri, da una giuria tecnica composta da 7 membri coordinati dallo chef Franco Favaretto che ne ha decretato il vincitore assoluto.

«Le novità introdotte quest’anno nella meccanica di selezione della ricetta vincente - ha spiegato Luca Padovani, presidente del comitato organizzatore del Festival triveneto del Baccalà - hanno due nature: una democratica, in quanto sono stati i clienti di ogni ristorante, votando, che hanno scelto quale piatto far concorrere, e una tecnocratica perchè tutte le ricette, nella seconda fase, sono state giudicate da un team di professionisti che, alla cieca e senza riferimento sull’autore o sulla provenienza, hanno preso in considerazione non solo il risultato finale della stessa, ma anche il procedimento e le tecniche utilizzate».

«Questa- ha aggiunto Daniele Tagliapietra, amministratore delegato dell’azienda Tagliapietra –è stata la nona edizione, manca quindi poco alla decima che sarà speciale e ancor più ricca di novità. Una delle sfide potrebbe essere quella di portare il Festival a livello nazionale nell’ottica di valorizzare il merluzzo che, anche a causa del clima, sta diventando sempre più raro e quindi, con molta probabilità, destinato a una cucina sempre meno popolare».

«Il bello di questo Festival - ha concluso Franco Favaretto, chef e patron del ristorante Baccalàdivino di Mestre - è che viene richiesto ogni anno agli chef che partecipano di elaborare un ingrediente, lo stoccafisso, in modo creativo dimenticandosi, per un attimo, della tradizione. Al tempo stesso però non vogliamo che l’innovazione venga confusa con l’esasperazione delle tecniche di cottura e trattamento delle materie prime. In poche parole: la sfida non è facile».
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