Luoghi e Itinerari

Recupero territorio per il vino italiano

Serata a Palazzo Arese Borromeo, a Cesano Maderno, per parlare di vino italiano e di recupero del territorio e di vitigni autoctoni
Nella storica sede di Palazzo Arese Borromeo - accolti nel lussuoso hotel - Cesano Maderno, è stato presentato giovedì 16 settembre 2010 uno stimolante progetto relativo al recupero dei vitigni (autoctoni quali la croatina, la vespolina) grazie ai quali, in un passato non troppo remoto (fine ‘800, prima dell’arrivo della fillossera), veniva prodotto vino italiano nelle zone prese in esame (alta pianura milanese e la Brianza). La rivalutazione delle cantine, della ghiacciaia e della vinaia all’interno della splendida cornice storica, unita ad un accurato approfondimento storico sui vigneti brianzoli, rappresentano l’inizio di un percorso da sostenere per favorire l’inedito connubio fra cultura, storia ed enologia, il cui obiettivo sia quello di riscoprire il passato per riattualizzarlo e proiettarlo in un recupero futuro. A sostenere questo progetto, e presenti all’evento:
  • Il vinauta, portale e-commerce, legato al mondo del vino, ma non solo. Lo scopo principale è quello di promuovere la conoscenza non mediata del prodotto, vino italiano o estero che sia.
  • Luca De Marchi, Proprietà Sperino, produttore del Lessona DOC, Uvaggio, Coste della Sesia DOC; esemplare caso di recupero di vigneti e di produzione vitivinicola locale, avvenuto alla fine degli anni ’90.
  • Alma, scuola di cucina, in quanto fautrice dell’ambizioso progetto Alma Wine Academy, il centro internazionale di formazione dedicato al vino.
  • Renato Brancaleoni, "Fossa dell'abbondanza", produttore formaggio di fossa e affinatore. Ottimo alimento, il formaggio, da abbinare alla degustazione di vini.
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