#pizzaUnesco Anticamorra

Pecoraro Scanio ha consegnato la targa di ambasciatore della petizione a Don Luigi Merola per 'A Pizza D'è Creature'. “Grazie a Don Luigi tanti giovani diventeranno pizzaiuoli invece che cedere al richiamo della camorra. Di questo la città e la società devono essergli grati".
"A Napoli non serve l'esercito ma un esercito di pizzaiuoli. Grazie a Pecoraro Scanio per la targa di ambasciatore #pizzaUnesco, il mestiere dei nostri artigiani pizzaiuoli è il cuore pulsante di questa città. Un'arte vissuta come progetto educativo, valida alternativa all'emarginazione giovanile" commenta Don Luigi Merola, presbitero e scrittore, a margine del riconoscimento ricevuto dall'ex Ministro delle Politiche Agricole e dell'Ambiente che lo ha accolto allo stand #pizzaUnesco al Napoli Pizza Village.

Alfonso Pecoraro Scanio, promotore della petizione mondiale a sostegno dell'Arte dei pizzaiuoli napoletani come Patrimonio UNESCO, per l'occasione, insieme al brand manager del Napoli Pizza Village Claudio Sebillo, ha consegnato a Don Luigi Merola, noto per la sua opposizione alla criminalità organizzata, la
targa di ambasciatore #pizzaUnesco per il suo importante impegno civico.

"Ho accolto con molto piacere la visita di Don Luigi Merola
- ha aggiunto Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde - Il progetto promosso con la sua Fondazione 'A voce d'è creature' ha riscosso un notevole successo tra i giovani dando loro nuova speranza. Molti di loro sognano ora di poter diventare bravi pizzaiuoli, segno che questa professione è il simbolo di un'intera comunità e della sua rinascita".

'A Pizza D'è Creature': è questa la lodevole iniziativa promossa da Don Luigi Merola. Si struttura in un laboratorio dedicato ai ragazzi, a cercare una via alternativa alla strada e alla delinquenza. Uno spazio aperto per il quartiere di Arenaccia a Napoli, dove è possibile acquisire le competenze necessarie per lavorare come pizzaiuolo.
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