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Milano in trasferta in Brianza

Il 18 giugno il ristorante Pierino Penati ha ospitato lo chef dell’Acanto di Milano per una cena gourmet a 4 mani preparata con materie prime di qualità e tanta simpatia.

Uno è figlio d’arte e ha raccolto dal padre l’importante “eredità” di condurre il ristorante stellato di famiglia istituzione della verde Brianza. L’altro, da quasi dieci anni, è l’executive chef dell’hotel di lusso simbolo di Milano. Due visioni diverse di “fare” cucina che per una sera si sono fuse e unite per realizzare un cena a 4 mani a base di tanta simpatia, selezionate materie prime e una piacevole atmosfera.
Il luogo dell’evento? Il ristorante Pierino Penati di Viganò (LC) che l’altra sera ha invitato Fabrizio Cadei, executive chef del ristorante Acanto dell’Hotel Principe di Savoia, a cucinare insieme al giovane cuoco di casa Theo Penati.
Per la cena i due chef hanno pensato un menu gourmet dove - dall’antipasto al dolce - il mare Mediterraneo e l’Oriente si sono fusi con i frutti di stagione dell’orto.
In apertura il primo dei due antipasti, quello di Theo Penati. Sushi soffiato di tonno rosso e salsa Teriaki, un piatto che come orgogliosamente lo ha definito lo chef “Rompe il paradigma del sushi tradizionale e rende contemporaneo un piatto tradizionale giappone”. Il secondo antipasto, firmato Fabrizio Cadei, non è da meno in fatto di contemporaneità: Crudo di gamberi rossi di Porto S.Spirito, mango, cannolo al sesamo con spuma di ricotta di Paestum e sablè al nero di seppia. A seguire il Risotto al peperone dolce, cerfoglio e polvere di capperi che lo chef padrone di casa ha realizzato utilizzando riso Carnaroli, invecchiato ben sette anni, cotto in brodo di peperone e mantecato con una crema di peperone preparata con grande attenzione per non far perdere al peperone i suoi principi nutritivi.
Molto originale nella scelta della materia prima il piatto di pesce pensato dallo chef ospite. Fabrizio Cadei ha voluto proporre un pesce ancora poco conosciuto al pubblico, il Centrolofo, un pesce marino dalla carne bianco latte, consistenza simile alla cernia e dal sapore straordinario. Lo chef ha scottato il Centrolofo in olio del Garda per poi servirlo in crosta di cereali accompagnato da una crema di piselli, fagiolini corallo e carote.
Ancora la firma di Fabrizio per il predessert Morbido di latticini con mirtilli rossi disidratati e lampone al condimento balsamico e dolce conclusione affidata a Theo con il Biscotto alle mandorle, Namelaka al cioccolato fondente e albicocche con sorpresa: una piccola “albicocca” di cioccolato bianca ripiena di salsa di albicocca.
Un piacevole finale per una piacevole cena gourmet a 4 mani che tornerà a settembre. Ma questa volta sarà il ristorante Acanto a fare da palcoscenico e  ospitare Theo Penati.

 

La cena a 4 mani di Theo & Fabrizio è stata accompagnata dalla seguente selezione di vini:

Bollicine Selezione Pierino Penati

Pinot Bianco 2013 San Michele Appiano

Sauvignon 2012 Marco Felluga

Grillo Kados 2010 Duca di Salaparuta

Moscato d’Asti 2013 Villa Giada

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