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Lo scrigno delle eccellenze del Friuli Venezia Giulia

Il 30 luglio a Grado, isola del Sole, è stato aperto lo scrigno delle eccellenze del Friuli Venezia Giulia con un evento enogastronomico che ha coinvolto numerosi ristoratori, artigiani e cantine.
Il 30 luglio a Grado, isola del Sole, è stato aperto lo scrigno delle eccellenze del Friuli Venezia Giulia per far scoprire 19 ristoratori, 17 artigiani della materia prima, accompagnati da 22 cantine, che hanno deliziato i palati dei partecipanti alla cena spettacolo del Consorzio Via dei Sapori del Friuli Venezia Giulia. Sulla terrazza del lungomare, baciati dai flebili raggi del tramonto e protetti poi dall'oscurità della notte, gli appassionati hanno degustato l'eccellenza locale, iniziando il percorso con le bollicine de Il Grigio Rosè di Collavini. La Via dei Sapori parte dagli artigiani del gusto: il prosciutto crudo Dok dall'Ava, il prosciuttino d'oca di Jolanda De Colò e il Montasio DOP, tipico formaggio locale, che prende il nome dall'omonimo altopiano di produzione. A seguire un percorso di ricette, che inizia dal simbolo della ristorazione gradese: la Tavernetta All'Androna. Lo Chef Attias ha presentato una rivisitazione al tonno dei famosi Ćevapčići, tipiche polpettine speziate di solito composte da carne di manzo e agnello. Un piatto decisamente corposo, abbinato perfettamente ad un simbolo del territorio, lo Schioppettino dell'azienda Petrussa, vino rosso dalle note aromatiche con sentori di spezie, in particolare pepe verde e bianco avvolgono il sottofondo di frutti di bosco. Al Ferarut, invece, lo chef Alberto Tonizzo ha ideato un primo decisamente fresco, grazie alla menta, che dona vitalità alla pasta fresca con alici di lampara, acqua di pomodoro e pomodorini confit, maestralmente associato ad un vino bianco di confine: l'elegante Malvasia di Castelvecchio, dalle caratteristiche note aromatiche e dalla tradizionale sapidità. Una regina dimora la ricetta del cous cous di Friultrota, che dà modo di gustare il sapore pieno del pesce simbolo di San Daniele: la trota salmonata, salata a secco e affumicata con legno, erbe e bacche per donare aromaticità al prodotto. La Ribolla Gialla Dell'Adelchi di Venica&Venica, dal bouquet piacevole, che riporta al bosco, all'acacia e al castagno, è proprio la degna compagna di questo piatto. Per rinfrescare il palato, una pallina di gelato all'aceto di Sirk è l'ideale, ed infine, un volo pindarico verso il pannettone al caffè della pasticceria Simeoni di Udine, assaggiato con un buon amaro Nonino, ghiaccio e spicchi d'arancia, mentre una macchina per fare il gelato, capolavoro di ingegneria meccanica, appartenuto alle prime mastre gelataie di Udine 45 anni fa ed ora a Fiordilatte, dona un sorbetto al limone dalla cremosità eccelsa. Grado, culla marittima degli antichi romani e dei veneziani, simbolo di storicità, patrimonio di mestieri antichi, è ancora oggi il porto ideale, dove ancorare le radici enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia, in un connubio equilibrato di profumi e sapori diversi, perfetto risultato di questa splendida serata estiva. Articolo di Barbara Demartin e foto di Alessia Della Rossa
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