Appuntamenti

Le grandi famiglie della ristorazione a Barolo

Lunedì 13 giugno, a Barolo si svolge il convegno ““Le grandi famiglie della ristorazione”, all’interno di Le Stelle s’incontrano” promosso da Terre da Vino.
La prima edizione, quella del 2010, è stata un successo, al di là di ogni aspettativa. Ma l’iniziativa “Le Stelle si incontrano a Barolo” si ripete oggi, lunedì 13 giugno 2011, confermandosi come importante momento di aggregazione dedicato alla ristorazione di qualità. La formula ricalca il programma dell’edizione 2010 con l’aggiunta di nuovi ingredienti. Gli spazi che faranno da scenario all’evento saranno ancora una volta messi disposizione da TerredaVino (www.terredavino.it), una delle più importanti realtà vinicole italiane, promotrice dell’evento, la cui attività si sviluppa all’interno di uno degli impianti enologici più avveniristici del Piemonte. L’appuntamento (vedi articolo), dedicato a tutti gli chef stellati di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria a cui si uniranno quest’anno alcuni colleghi da Lombardia, Veneto e Toscana, prevede - alle ore 17 - un incontro, aperto anche al pubblico, in occasione del convegno dal titolo “Le grandi famiglie della ristorazione”. La tavola rotonda sarà condotta dalla giornalista Valeria Benatti una delle voci più brillanti di RTL 102,5 e coinvolgerà Paolo Bonelli docente di economia e gestione delle imprese turistiche all’Università di Milano Bicocca, Paolo Marchi ideatore e curatore del congresso internazionale di cucina d’autore Identità Golose, Roberto Restelli per anni alla direzione della Guida Rossa Michelin (mentre oggi coltiva la sua antica passione per la filosofia) e Carlo Vischi direttore della collana Il Gusto per l’editore Gribaudo. Quale tema più significativo della famiglia per illustrare e comprendere l’evoluzione della ristorazione italiana? L’incontro sarà l’occasione per fare luce su uno degli aspetti più caratterizzanti della ristorazione nel nostro Paese, la sua dimensione familiare, con tutto ciò che questo determina sul fronte della gestione, non solo economica, di un’attività. Si tratta di un argomento di grande interessa generale se consideriamo che in Italia oltre l’80% delle imprese è a conduzione familiare ma soltanto il 30% arriva alla seconda generazione e, di queste, appena la metà raggiunge la terza. Senza contare quanto possa essere delicato il passaggio di testimone nell’ambito di un’impresa il cui prodotto - la cucina d’autore -  è in constante evoluzione e frutto di un progetto fortemente legato alla personalità di ogni singolo chef. Mantenere le tradizioni, abbandonarle, modificarle … come? Nella famiglia, nel passaggio generazionale, si decide in concreto  cosa rimane e cosa no, cosa può superare la prova del cambiamento e cosa sarà sacrificato, forse per il meglio. La sfida è proprio su questo terreno, quello del confronto fra le generazioni, dell’accettare il nuovo dando spazio a nuovi protagonisti per mantenere e proseguire ciò che si è costruito.
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