Appuntamenti

L’alta cucina italiana a Hong Kong

Seconda giornata del ICWS a Hong Kong: l'Italia si presenta!
Con ancora addosso la stanchezza della prima intensa giornata del congresso Italian Cuisine World Summit di Hong Kong, mi risveglio in una città dal clima perfetto, 22 gradi, leggermente ventilato, sereno. Il programma di questi prossimi giorni prevede diversi appuntamenti, collettivi e singoli: momenti nei quali tutti i partecipanti si incontrano per conoscersi, per scambiarsi informazioni, per assaggiare qualche pezzo d'Italia, altri momenti, invece, organizzati nei diversi ristoranti della città, oltre che a Shenzen e Macau, dove i Master Chef arrivati a Hong Kong, sono ospiti dei cuochi residenti di ciascun locale per una presentazione specifica di un piatto, una ricetta oppure per firmare un menu che si affianca alla proposta serale abituale. Il meeting pubblico si è tenuto all'ombra del grattacielo più alto della città al West Hotel Kowloon, presso il ristorante Joia, si è trattato di un Workshop Industry, nel corso del quale le diverse aziende italiane che hanno accompagnato il GVCI in questo convegno hanno potuto confrontarsi con tutti i cuochi presenti. L'occasione è stata utile per guardarsi in faccia, cosa che, per molti, è stata una prima assoluta, un'uscita dalla virtualità che è sempre un'opportunità per fare festa. Un modo anche per ringraziare gli sponsor, tutti privati, che hanno permesso ad itchefs-gvci di organizzare questa 5 giorni senza dover attingere a risorse pubbliche. Nel corso della presentazione, Mario Caramella ha ricevuto anche una targa dal rappresentante della Accademia della Cucina Italiana, una sorta di gemellaggio a riconoscimento del percorso comune che i due gruppi stanno facendo per la nostra cucina nel mondo. La sera, insieme ad alcuni amici, tra gli altri Giovanna Marson, Franco Luise, Gianni Favro, Dario Congera, Paolo Alabiso, raggiunti poi anche dal Presidente Caramella, mi sono recato a cenare in uno dei ristoranti che ospitava la GVCI Odette Fada. La splendida vista goduta dalla terrazza del ristorante Isola del gruppo Gaia sulla baia illuminata da luci e colori della metropoli è mozzafiato e la cena a due mani con lo chef residente Gianni Caprioli ci ha fatto gustare una serata veramente piacevole. Ho scelto una bresaola di Tonno in carta e un Dentice all'acqua pazza proposto da Odette, che mi ha lasciato in bocca il gusto del nostro Paese, così lontano, ma ben presente e vivace in questa parte di mondo. Il nostro inviato a Hong Kong Aldo Palaoro
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