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LA MORA MERLOT DI CECCHI E LA “CUCINA LIBERA” DI CRISTIANO TOMEI

Dopo la Cucina PoP di Davide Oldani, è il turno della “cucina libera” di Cristiano Tomei. Entrambi paladini di una ristorazione accessibile ad un pubblico più sempre meno clusterizzato ed elitario.
Con la stessa filosofia la Famiglia Cecchi produce da sempre vini di alta qualità accessibili da un vasto pubblico. E’ il caso de LA MORA MERLOT, il nuovo vino che sarà presentato in occasione di Vinitaly 2015.

Dal 1996 Cecchi non ha mai smesso di investire in Maremma. Dopo la sistemazione della parte agronomica, la Famiglia ha avviato la costruzione di una nuova cantina di oltre 4000 mq, oggi dotata della tecnologia più avanzata. E’ in questo contesto che nasce nel 1997 La Mora, il Morellino di Scansano oggi più venduto in Italia. Dalla forza di questo vino e dalla sua affermazione sul mercato nasce nel 2010 anche il Vermentino e La Mora diventa così un marchio. Sono essi vini di territorio dove l'icona è un cavallo tipico della Maremma, il Morello. Nel 2007 il Morellino di Scansano prende la DOCG e per Andrea e Cesare Cecchi è motivo di orgoglio e soddisfazione per aver creduto in quella zona. Adesso, con la vendemmia 2013, si è aggiunto al brand La Mora un Merlot che costituisce l’eccellenza di questa linea. Eccellenza ottenuta dopo anni di esperienza e di esperimenti sul vitigno, dopo che Cecchi ne aveva intuito da subito le potenzialità per creare un ottimo vino in purezza. “Questi tre vini - dicono Andrea e Cesare Cecchi- sono vini autentici e di territorio e sono anche vini quotidiani, trasversali, adatti ad accompagnare ogni cibo”.

Crstiano Tomei, toscano doc nato a Viareggio, è l’ideatore e il proprietario del famoso ristorante “L'Imbuto”. Un tempio sacro del gusto che dal 2012 ha trovato la sua nuova casa all’interno del Lucca Center of Contemporary Art.  Per Tomei la cucina è soprattutto un modo per esprimere il proprio senso di libertà, che si manifesta in una cucina ispirata, genuina e autentica. Oggi Tomei porta nella sua attività il suo spirito curioso e adattabile, la sua semplicità mai scontata, la serietà rigorosa con cui sceglie le materie prime e una buona dose di “pionerismo” nell’utilizzo di elementi primitivi: fuoco, legna, corteccia, erbe selvatiche.  Nel 2014 Cristiano Tomei riceve il premio BOCUSE d’OR Italia e la sua prima stella MICHELIN.

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