Chef

La cucina autentica di Vito Mollica a Il Palagio

Un approccio timoroso per poi riscoprire in un luogo "pieno di stelle" un'atmosfera molto accogliente, intima, che trova conferma nelle ricette. Testo di Roberta Castrichella

Varcare la soglia di un albergo a cinque stelle è sicuramente d’impatto,  se poi la si varca per arrivare a sedersi al tavolo di un ristorante stellato si crea quasi un’ansia da prestazione.
La sensazione che si potrebbe pensare di provare trovandosi dinnanzi a cotanto tripudio di stelle – gourmet e non – è più o meno questa. Ma realtà e immaginazione divergono e la sensazione che si ha mangiando al ristorante ‘Il Palagio’ ne è la conferma.

L’atmosfera intima, mascherata da un formalismo solo apparente, si svela sommessamente non appena ci si siede a tavola, rivelando le sue note inaspettatamente più vere e genuine, legate all’affabilità dell’accoglienza, all’atmosfera velatamente informale e senza dubbio avvolgente. Un’atmosfera garbata e leggera, che riflette in sala l’armonia dell’esperienza sensoriale che il gusto, di lì a poco, saprà regalarti.

È Vito Mollica, chef stellato di origini lucane, a firmare con piglio deciso ma di gran classe le creazioni del ristorante gourmet dell’hotel Four Season di Firenze

Una cucina autentica e concreta, uno stile culinario che ricerca e trova la sua identità nella definizione del sapore, nella linearità del concetto e nell’equilibrio dell’insieme. Piatti diretti e sinceri, che con raffinato garbo ed eleganza vogliono parlar chiaro al palato, senza la mera illusione di dover sconvolgere, ma con il concreto obiettivo di avvolgerti e regalarti quella piacevole, unica, tanto semplice, ma al contempo rara e complessa, sensazione di  mangiar ‘bene’.

Sapori ben definiti, ingredienti sempre riconoscibili, uniti in un bilanciamento armonico e in un aspetto elegante sono il marchio di garanzia dei piatti dello chef, che trovano origine e ispirazione talvolta dalla tradizione e talvolta dalla stagionalità delle materie prime. Un’identità culinaria capace di racchiudere contemporaneamente una molteplicità di sfaccettature: equilibrio, armonia, raffinatezza, semplicità, autenticità, complessità, intensità e, soprattutto, un gusto pieno, ricco, intenso e godibile.

 

RICETTA DELLE LINGUINE “BENEDETTO CAVALIERI” CON AGLIO, BURRO, PEPERONCINO, CRUDO DI SCAMPI E COLATURA DI ALICI DI CETARA.

Ingredienti per 4 persone:
320 g di Linguine Benedetto Cavalieri
60 g di burro francese
1 spicchio d’aglio tritato
½ peperoncino fresco senza semi tagliato a lamelle
Code di scampi freschi sgusciati
20 ml. Colatura di Alici di Cetara
25 ml. olio extra vergine d’oliva
10 g di erba cipollina tagliata sottile

 

Preparazione:
Mettere a bollire una pentola con abbondante acqua salata e versarvi le linguine.
Mentre la pasta cuoce, preparare la salsa facendo soffriggere, in una padella capiente, l’aglio con l’olio e il peperoncino fresco.
Bagnate con acqua non salata e fate evaporare per qualche minuto.
A cottura quasi ultimata delle linguine, scolatele e versatele nell’olio aromatizzato con aglio e peperoncino. Mantecate aggiungendo il burro francese, la colatura di alici e l’erba cipollina tagliata sottile.
Impiattate le linguine guarnendo ogni piatto con la coda di scampo cruda e servite immediatamente.

 

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