Chef

Kotaro Noda: il volo dopo il Ristorante Enoteca Pinchiorri

Kotaro Noda, chef di origine giapponese, ma ormai di adozione italiana, si racconta in un'intervista in diretta dal suo Ristorante Enoteca La Torre a Viterbo
Kotaro Noda, chef di origine giapponese, è ormai indissolubilmente legato al nostro paese e alla nostra cucina. Dal suo racconto biografico emerge un'esperienza professionale  davvero ricca: si affaccia alla sfera gastronomica italiana lavorando a Kobe, per Gualtiero Marchesi. Qui conosce Enrico Crippa con cui inizia a collaborare nel '97 al ristorante La Fermata; dopo un rientro a casa per un paio d'anni, Noda torna in Italia, svolgendo l'attività di chef, prima all'Hotel Eden di Roma, successivamente al ristorante Gellius a Oderzo. La scalata lo conduce al fiore all'occhiello del capoluogo toscano: il Ristorante Enoteca Pinchiorri, e in questa sede conosce l'esperto sommelier Luigi Picca, suo attuale socio. Con quest'ultimo, infatti, apre, circa sei anni fa, il Ristorante Enoteca La Torre a Viterbo: in un elegante palazzo cinquecentesco ricreano un'atmosfera raffinata, ma al contempo informale e ricca di colore e luce, pur sempre rispettando l'importanza del luogo che li ospita, Palazzo dei Mercanti. E proprio in questa sede, lo chef di origini asiatiche può esprimere al meglio la propria creatività e ispirarsi alla sua cucina giapponese, ma anche alle altre cucine internazionali - studiate durante i viaggi - sempre alla ricerca di un buon equilibrio tra le svariate influenze provenienti da ogni dove e la cucina italiana. Difficile discostarsi dalle ricette di cucina italiana: è necessario, infatti, sperimentare, miscelare, fondere, ma mantenendo una base o un'apparenza che riporti il cliente alla propria terra, alle ricette conosciute, radicate nella propria memoria. Così è nata, tra le altre, la ricetta del TIRAMI+SU: quello con il the verde giapponese (che lo chef importa dal suo paese) e quello con la crema di fagioli di Prugatorio. Quest'ultimo rimanda alla tradizione giapponese dei dolci con creme di legumi, ma anche a un dolce tipico della città in cui sorge il ristorante e, infine, è stato creato dall'estro di Kotaro Noda per supportare i produttori locali del legume (impiegando nella ricetta questa nostrana materia prima anche fuori stagione). Nel futuro questo valido chef ambisce alla realizzazione di un suo grande sogno: quello di gestire un ristorante giapponese a Roma, per far conoscere l'alta qualità e la varietà della cucina del suo paese. Qualità e varietà che non si percepiscono nei ristoranti asiatici - salvo qualche eccezione - aperti qui in Italia. www.enotecalatorrevt.com
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