Prodotti di qualità

Jolanda De Colò festeggia l'ampliamento produttivo con gusto

Jolanda de Colò, azienda friulana, ha festeggiato l’ampliamento del comparto produttivo per l'ottenimento delle certificazioni per l'export di prodotti dell’eccellenza italiana verso nuovi mercati.

Jolanda de Colò, azienda friulana, nata a Palmanova (UD) nel 1976, ha da poco festeggiato l'ampliamento del comparto produttivo con l'introduzione di apparecchiature altamente specializzate a livello industriale, che garantiscono la sicurezza dei processi e l'integrità dei prodotti. Questo cambiamento segna un punto  di svolta essenziale nell'ottenimento delle certificazioni inerenti l'esportazione dei prodotti nei Paesi non appartenenti alla Comunità Europea e, in particolare, Russia, Giappone (Hong Kong) e Emirati Arabi (Dubai). La famiglia Pessot, composta da Jolanda, Antonello e il figlio Bruno, potenzierà l’esportazione in nuovi mercati e diffonderà l'idea di eccellenza italiana nel mondo.

Questo importante traguardo è stato festeggiato con un'interessante visita guidata da Bruno Pessot alle aree produttive, alla presenza di giornalisti, esperti del settore e vari esponenti politici, tra cui il Vicepresidente della Giunta Regionale del F.V.G., Sergio Bolzonello. Durante il tour si è potuto scoprire una gamma ampia e diversificata di carne e pesce, derivanti dai migliori allevamenti in tutto il mondo, accuratamente controllati da due tecnologi alimentari e lavorati artigianalmente dai 50 collaboratori presenti in azienda. Il prodotto simbolo, per il quale Jolanda de Colò rimane leader sul mercato, è senza dubbio il foie gras, che ha segnato le sorti di questa famiglia, contraddistinta dalle antiche abitudini contadine di allevare le oche da fegato. Jolanda de Colò però non significa solo spinta tecnologica, ma anche ricercatezza di abbinamenti, curati dallo chef Giuliano Lorenzon, il quale propone piatti gustosi ed equilibrati, come suggerimento e supporto all'attività di vendita.

A conclusione dell'evento, una carrellata di piatti sfiziosi come panino con ocadella (maiale (40%) e oca (60%) macinati e mescolati con l’aggiunta di sale, pepe e pistacchi per essere cotti in forno a bassa temperatura) accompagnato a olive e limone, Battuta al coltello di Fassona Piemontese igp “come una carbonara”, Risotto cremoso con salsiccia di oca e trombette della morte (funghi tipici del periodo dei morti), Ventresca di tonno rosso del Mediterraneo su passata di lenticchie gialle con patate croccanti… e altre prelibatezze. Un finale di spessore per una giornata alla scoperta della qualità toccata con mano, dalla fase di selezione e lavorazione delle materie prime, sino a giungere all'exploit del gusto.

Testo e foto di Barbara Demartin

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