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Il ristorante LUME brilla nella Ville Lumière

Con la Torre Eiffel illuminata sullo sfondo, l’executive chef del ristorante LUME Luigi Taglienti ha vinto ieri il premio “Best New European Restaurant” presso l’elegante Maison Blanche di Parigi.
Dopo aver proposto il suo piatto “Ostrica e Nocciola” in occasione della cena di presentazione dei “Best New Restaurant”, con grande onore lo chef Taglienti ha ricevuto questo prestigioso riconoscimento da Steve Plotnicki e dai redattori della community Opinionated About Dining (OAD).

“Nel 2016 tre ristoranti italiani sono stati nominati per il premio “Best New Restaurant”, seguiti da altri tre nel 2017. È giusto che quindi il vincitore di quest’anno abbia sede a Milano. Luigi Taglienti ha svolto un lavoro eccezionale nel fondere le tecniche culinarie moderne con la cucina tradizionale milanese. Questo premio è un’altra dimostrazione significativa del fatto che attualmente la cucina italiana sia sotto molti aspetti all’avanguardia rispetto al resto dell’Europa” ha commentato Steve Plotnicki, fondatore di OAD.

Questo riconoscimento giunge a distanza di meno di un anno dall’inaugurazione di LUME a Milano. Dopo aver aperto le porte nel giugno del 2016, LUME è stato premiato con una Stella Michelin nel novembre dello stesso anno. Alla notizia del premio e della 45esima posizione di LUME nella classifica OAD dei Top 100 ristoranti europei, la proprietaria del ristorante Emanuela Verlicchi Marazzi insieme all’architetto di LUME Monica Melotti e al managing director Marco Bruzzi si sono subito congratulati con il loro talentuoso executive chef. Insieme hanno progettato un’esperienza culinaria olistica.

Grazie a una profonda conoscenza della cucina del suo Paese, lo chef Taglienti celebra la tradizione della cucina italiana, ispirandosi però anche alla sua storia personale. La creatività che si trova nella cucina di Taglienti e il suo stile rivoluzionario sono infatti guidati non solo dal suo istinto ma anche dalle sue esperienze personali e professionali, in Italia e all’estero. Il ristorante è stato chiamato LUME per via delle calde tonalità bianche che dominano l’ambiente. Così come la modernità rappresenta diverse storie connesse, al centro della filosofia di LUME c’è l’idea che i ricordi siano fondamentali per creare il presente. Nella cucina di LUME la tradizione incontra l’evoluzione e questo è stato apprezzato dai giudici di OAD.

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