Appuntamenti

Il Bitto e le Stelle 2016

La discesa delle forme del formaggio Bitto DOP dagli alpeggi della Valgerola sino a valle è una tradizione che si ripete, fedele a sé stessa. Il Bitto e le Stelle è l’evento che, per il terzo anno, vuole celebrare questo momento significativo per la vita rurale valtellinese nella cornice dell’Azienda Agrituristica de La Fiorida di Mantello (SO).
La sera di venerdì 7 ottobre, il Bitto, Re dei formaggi d’alpeggio, incontra infine le stelle: si sono dati infatti appuntamento 13 Chef di assoluto primo piano del panorama italiano, distintisi nella propria professione sino a raggiungere il coronamento della Stella Michelin o traguardi unici come le loro storie possono testimoniare. Dalla loro arte, altrettante variazioni sul tema Bitto, declinate secondo le più personali interpretazioni.
Ecco chi c’era: Enrico Derflingher, oggi presidente di Euro Toques Italia e di Euro Toques International; Maurizio Black Santin, pasticcere italiano dell’anno 1998 e 2008; Alessandro Negrini, Chef presso Il Luogo di Aimo e Nadia di Milano, uno dei 'templi' della cucina lombarda ed italiana; Marzia Buzzanca, appassionata e caparbia protagonista della rinascita de L’Aquila con il suo Percorsi di Gusto;  Eugenio Boer, narratore di ricordi, ingredienti e storie dalla carta del suo Essenza di Milano; Roberto Tonola, delfino stellato del Ristorante Lanterna Verde di Villa di Chiavenna; Filippo Sinisgalli, executive Chef de Il Palato Italiano, un club esclusivo dove la cucina di qualità si dispiega in un susseguirsi di esperienze incentrate sull’edutainment; Marco Valli, Executive Chef del prestigioso Hotel Ristorante Piz di Saint Moritz; Antonio Borruso, chef stellato ora anima dell’Umami Restaurant di Bormio; Tommaso Arrigoni, chef resident di Rai Due nel contenitore Detto Fatto con una predilezione per i dolci; Fabio Silva, Chef Esecutivo dell'Hotel de la Ville di Monza e del rinomato ristorante Derby Grill; Giancarlo Morelli, strenuo sostenitore del cibo quale poesia della Terra, sotto la sua buona Stella e Stefano Ciotti, romagnolo nel sangue che per una sera si confronterà con un vero Re alpino, il Bitto.
A fare gli onori di casa, Simonetta e Plinio Vanini, dal cui sogno è nata La Fiorida, fortemente radicata nella tradizione e nella passione per l'allevamento. Accanto a loro, ma ben presto impegnato a sua volta nelle cucine con i prestigiosi Chef ospiti della giornata, lo Chef stellato Gianni Tarabini, affiancato dalla scorsa primavera da Franco Aliberti.

La Fiorida ha così portato in scena, una serata dove 300 ospiti ed amici hanno potuto degustare le creazioni con cui ciascuno Chef ospite ha ispirato il proprio tributo al Bitto, impreziosendo con nuove interpretazioni il carattere ricco ed importante di questo formaggio unico nel suo genere. Emozioni e stupore sono stati condivisi dai convenuti, lungo una degustazione di creazioni che hanno declinato la personalità del Bitto in altrettante trasformazioni in sintonia con la tradizione gastronomica locale ed italiana, proponendone anche declinazioni in inediti dessert.

Una formula che mette in luce come la tradizione non sia solo il congelamento immobile di un retaggio storico, ma sia soprattutto potenziale per poter condividere e tramandare il piacere di degustare sapori antichi ed immortali nella loro piena genuinità, proiettandoli al contempo nel futuro attraverso l’attualizzazione della loro interpretazione, in una sorta di divertissement culinario. Traguardo che, tanto in occasione de Il Bitto e le Stelle, come nella sua quotidianità, viene perseguito da La Fiorida attraverso la creazione di un virtuoso sistema di relazioni con i più significativi produttori locali, portatori anch’essi di particolarità e di qualità, per un evidente apporto alla soddisfazione delle esperienze vivibili presso l’Azienda Agrituristica.

Infine, l'omaggio de Il Bitto e le Stelle ha raggiunto il suo ultimo atto con il solenne taglio di 10 annate di Bitto DOP, a simboleggiare l'immortalità ed il continuo divenire di questo capolavoro caseario valtellinese. Un viaggio nel tempo e nella maturazione dei sapori attraverso la degustazione di 10 forme, prodotte dal 2005 al 2016 e stagionate nella casera de La Fiorida, per un'esperienza che ha saputo far percepire la maestosità del Bitto in un incredibile mosaico di sfumature, preziosamente assemblato in una serata da ricordare.

Gallery

In questa notizia