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Identità London 2010 by Luciana Bianchi

Identità London 2010, vista per ItaliaSquisita dalla chef e appassionata gourmet italo-brasiliana Luciana Bianchi.
ItaliaSquisita quest'anno ha deciso di far raccontare Identità London 2010, Congresso d'alta cucina ideato e curato da Paolo Marchi, dalla chef e appassionata gourmet italo-brasiliana Luciana Bianchi. Grazie a lei possiamo capire quanto i cuochi d'autore italiani stiano lavorando bene qua da noi e in tutto quanto il mondo. Grazie mille Luciana, per le tue parole, le tue fotografie "segrete" e il bellissimo video con Massimo Bottura.

L'edizione 2010 di Identità Golose a Londra verrà ricordata per molto tempo! Paolo Marchi, anima della manifestazione, e Lotus PR hanno portato nella capitale inglese non solo un evento, ma un pezzo d'Italia! Per due giorni, i partecipanti hanno goduto della “dolce vita”, in quanto gli incredibili produttori hanno presentato i loro prodotti migliori con grande generosità. Gli chef hanno condiviso le loro idee con professionisti, amanti della gastronomia e giornalisti. Un gran parlare, cantare, cucinare, degustare, e molte esperienze sono state condivise anche al Congresso. Il tema di quest'anno era “Il lusso della semplicità”, esplorazione in ciò che la cucina italiana risulta veramente essere. Dai tempi di Pellegrino Artusi e la seguente fondazione della cucina contemporanea italiana di Gualtiero Marchesi, fino ai nostri giorni, i princìpi della cucina italiana sono rimasti invariati: i prodotti stessi sono le stelle e gli chef, sia con tradizione che con filosofia d'avanguardia, sono i “maestri”. I cuochi italiani non erano soli sulla scena a Identità Londra 2010, ma tutti gli chef internazionali ospiti avevano lo stesso approccio di base per la loro cucina: il prodotto di alta classe e il desiderio di trasmettere emozioni e di eccellenza attraverso i loro piatti.

Gli “Azzurri” erano rappresentati da Gennaro Esposito (Torre del Saracino), Massimo Bottura (Osteria Francescana), Andrea Berton (ristorante Trussardi alla Scala), i fratelli Enrico e Roberto Cerea (Da Vittorio), Massimo Riccioli (La Rosetta di Roma), Heinz Beck (La Pergola, Roma) e Davide Scabin (ristorante Combal Zero). Il giorno di apertura si è tenuta una cena molto speciale presso il Ristorante Dolada dello chef Riccardo De Prà, utilizzando prodotti di Presìdi Slow Food. La Passatina di Mandorle di Toritto e fresche di Noto, capelonghe e basilico è stato il piatto stellare della serata! Un piatto brillante creato dallo chef De Prà, per l'occasione. Uno stand molto emozionante è stato quello di micro verdure ed erbe di Koppert Cress BV, con un mini giardino esotico commestibile contenente foglie d’ostrica, crescione salicornia, orchidee karma, finocchio marino, foglie di shiso piccante e crescione Sechuan frizzante.

E adesso gli chef italiani. Massimo Bottura non ha bisogno di presentazioni: lui riempie il palco con la sua presenza, e i suoi pensieri profondi sul cibo e l'arte sono unici. Bottura rappresenta la cucina contemporanea italiana come nessun altro, con un profondo amore per le proprie radici, e il coraggio di tentare l'ignoto. Non ci sono limiti alla sua creatività e al suo coinvolgere il pubblico in un universo di sapori, consistenze e libertà d’espressione artistica.

Le riflessioni di Heinz Beck sulla salute e gli alimenti sono stati poi molto ben accolti dai visitatori, un valido punto circa l'importanza della sensibilizzazione su come e cosa mangiamo. I suoi piatti hanno trasmesso l’amore per la cucina e lo stile di vita mediterranei in un approccio unico. Beck è apprezzato dai suoi connazionali, e altrettanto amato come un fratello dai suoi colleghi italiani. È molto rispettato anche in Gran Bretagna e in tutto il mondo per il suo costante lavoro di perfezione tecnica e sensibilità.

Andrea Berton combina eleganza e perfezione con i suoi piatti: la complessità con la semplicità non è una contraddizione per lui, che è riuscito a impressionare profondamente non solo gli amanti della gastronomia, ma anche i professionisti del settore.

Secondo molti dei presenti, la Pasta margherita di Davide Scabin è stato il piatto della manifestazione. Un momento di vero genio, che ha espresso “il lusso della semplicità” molto bene. Scabin ha una voce potente, una presenza scenica indimenticabile, e la sua cucina è incomparabile.

I fratelli Cerea hanno chiuso il Congresso di Identità London 2010, ricreando l'atmosfera del loro ristorante di fronte al palco: Luisa Marchi e un tecnico cinematografico sono stati ospiti della “Ccena di qualità”. Al termine della loro presentazione, una ciotola gigante di formaggio Grana Padano è arrivato dalla cucina di Vinopolis, ricolmo del meraviglioso risotto dei fratelli Cerea. Così si è chiusa Identità London 2010 con un momento che ha evidenziato la vera felicità italiana di condividere buon cibo!

[nggallery id=38] Il video da Luciana Bianchi:

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