Appuntamenti

Grande successo per Golosaria 2016

Una Golosaria dei record, quella conclusasi al MiCo di Fieramilanocity. Tre giorni di grandi appuntamenti che da sabato a lunedì hanno tenuto alto il nome del made in Italy, portando migliaia di visitatori, con un’importante presenza di giovani e consumatori attenti, specchio dell’evoluzione in atto nel grande universo del gusto.
Un successo siglato non solo dalla presenza di 300 espositori di cibo e vino, 12 Cucine di Strada e un nutrito parterre di birrifici artigianali, ma anche da un fitto programma di appuntamenti che hanno declinato tematiche di grande attualità e assegnato riconoscimenti storici, con un momento clou nella presentazione del GattiMassobrio 2017, la guida ai migliori ristoranti firmata da Paolo Massobrio e Marco Gatti, che con 2.500 segnalazioni in tutta Italia, lunedì mattina ha raccolto attorno al palco dell’Agorà mille persone arrivate da ogni parte d’Italia per ritirare un riconoscimento importante e applaudire i 70 anni in cucina di Aimo e Nadia Moroni, simbolo della ristorazione milanese che ha fatto scuola e a cui in tanti devono molto. 
 
Quindi la premiazione delle migliori Botteghe del Gusto de ilGolosario 2017, il best seller che da 22 anni porta in tavola la cultura del gusto e che domenica, alla presenza di 500 realtà selezionate, ha puntato i riflettori anche sul dramma delle tante attività colpite dal terremoto in Centro Italia. Per l’occasione è stato letto un elenco di 18 attività con sede a Visso, Norcia, Camerino e in altri paesi colpiti dal sisma, che si cercherà di aiutare attivando una serie di Cene in ComPagnia, momenti di condivisione che i Club di Papillon di tutta Italia organizzeranno per raccogliere fondi da destinare a loro. 
 
Un posto d’onore è stato poi occupato dal vino, altro grande protagonista della domenica di Golosaria, con la premiazione dei Top Hundred, i 100 migliori vini d’Italia, ma anche delle 22 Cantine del Cuore selezionate da Massobrio e Gatti e dei Patriarchi della Barbera d’Asti; un’iniziativa, quest’ultima, nata dalla collaborazione tra il Consorzio della Barbera d’Asti e Golosaria, che ha fatto sfilare alcune delle aziende storicamente impegnate nella promozione della Denominazione astigiana. Vino 2.0 al centro dell’attenzione anche nella serata di sabato, con la presentazione dello studio firmato dall’Università IULM di Milano sul rapporto tra i giovani e la comunicazione del vino, cui ha fatto seguito una degustazione dei vini del Consorzio di Tutela dell’Oltrepò Pavese. 
 
Ma Golosaria, quest’anno più che mai, ha puntato anche sull’internazionalità, grazie alla partecipazione di moltissimi buyer stranieri e alla presenza di Solleone Bio e del suo fondatore Thierry Cohen, tra i principali importatori di cibo di qualità italiano in Giappone, che ha raccontato l’importanza della tradizione territoriale, ma anche della distinzione. Senza dimenticare l’alleanza stretta con Artimondo, il portale di e-commerce che vuole far conoscere la qualità italiana nel mondo, mentre il modello delle Ciberie ha spiccato il volo. 
 
Un’edizione da record, quella di Golosaria 2016, che la prossima settimana approderà a Tokyo per presentare il suo format agli operatori del Sol levante, con conferenze sulla cucina italiana e momenti di degustazione. E che fa già pensare al futuro: la prossima edizione di Golosaria a Milano sarà il secondo weekend di novembre, quella in Monferrato è fissata per il 1° e 2 aprile, mentre in Veneto si tornerà dal 20 al 21 di maggio 2017. 
 

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