Appuntamenti

Degustazione cioccolato Icam e vini italiani

Al Sigep 2011 l’accostamento di grandi vini italiani con i Cru di Icam
Sabato 22 gennaio - Sigep 2011. L’edonismo insito in manifestazioni come questa, si incarna stavolta nelle variazioni sul tema “dessert”. Girovagare tra gli stand attratti da bontà multiformi sarebbe dispersivo anche se ludico... mi dirigo, dunque, a una degustazione sensoriale a 360° che abbina il peccaminoso cioccolato a grandi vini italiani: “Italiano fino all’ultima goccia”, un laboratorio a tre mani creato e pensato da Alma Wine Academy (di Alma, scuola di cucina), Linea Professionale Icam, e Associazione Italiana Sommeliers. Icam ha presentato un assortimento di cioccolato extra fondente, di alta qualità che utilizza provenienze da origini selezionate, i Grand Cru (ricordiamo che il cioccolato cru è realizzato con cacao monorigine, da semi di unica provenienza o unica tipologia di frutto o appartenenti alla medesima piantagione).  Le tre varietà esaminate dai nasi e dai palati dei presenti, sotto la guida di Luca Gardini, sono composti da monorigine provenienti dalla Repubblica Dominicana e dal Madagascar. Il primo, piantagione Los Palmaritos, Rep. Dominicana - cacao 75%, emana spiccate note di liquirizia, poi emergono la mora, la ciliegia e il timo; pastoso e fine è stato affiancato a due vini (nelle due diverse sedute), Dulcedo, Verduzzo passito 2007, Santa Margherita, e un Vin Santo del Chianti Classico Doc 2003, Isole e Olena, amabile, contraddistinto da una spiccata e chiarissima nota di noce secca e amaretto, che va masticato. Il secondo, piantagione Los Vasquez, Rep. Dominicana - cacao 75%, complesso, terroso e cremoso, si contraddistingue per i sentori speziati di carruba, noce moscata e un po’ di vaniglia. Di questo accattivante cioccolato, il brillante sommelier ha descritto l’abbinamento con: Madoro, Passito RossoVeneto IGP 2008, Maculan e l’Aleatico Toscano Igp 2008, La Piana, (vitigno autoctono, preziosamente coltivato in poche zone d’Italia, tra cui la Toscana) ricco di tannini, contiene l’acidità e la dolcezza paragonabili al pomodoro, e chiudendo gli occhi si può pensare di tenere sotto il naso delle ciliegie sotto spirito. Infine terzo e ultimo Cru di provienenza del Madagascar - cacao 71%, impregnato della onnipresente, nella zona, vaniglia Bourbon, screziato di note di tè nero e lampone. Questo cioccolato si sposa bene con il Barolo chinato, Cappellano (inventore di questo vino addizionato o aromatizzato, a seconda delle definizioni): di colore scarico tipico dell’uva nebbiolo, abbraccia un’armonia di profumi speziati come la china, l’anice stellato, le erbe officinali. Una sinestetica rappresentazione, che ha unito cervello e spirito in un percorso d’assaggio molto coinvolgente.
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