Prodotti di qualità

Cibo biologico e filiera corta per la Regione Toscana

Il cibo biologico, la filiera corta e il “km zero” nelle mense pubbliche della Toscana. Finalmente un’educazione alimentare dello Stato.
Va forte il cibo biologico, tipico, tradizionale e con il marchio “agriqualità” nelle mense pubbliche della Toscana.  Il bando emesso durante l'estate dalla Regione per la promozione di questi cibi e per l'educazione alimentare e l'aggiornamento professionale, che quest'anno aveva una dotazione di 700 mila euro, ha fatto registrare il “tutto esaurito”. «Questa misura – spiega l'assessore all'agricoltura della Regione, Gianni Salvadori – ha un duplice obiettivo. Il primo è quello di incrementare il consumo di cibi genuini, prodotti sul territorio, e di far conoscere e diffondere la qualità e la tipicità, che in Toscana vantano livelli di eccellenza. Il secondo, che è direttamente collegato, è quello di dare un sostegno ai produttori locali, la cosiddetta “filiera corta” e “km zero”, e di dare un impulso all'innovazione». Fra i 76 progetti finanziati, alcuni sono stati classificati come “progetti pilota”: riceveranno il 90% dell'importo totale di spesa del progetto. I rimanenti progetti riceveranno un contributo che va dal 20%, al 25% al 60% dell'importo a seconda della tipologia del progetto stesso (“scuola in fattoria”, “mensa toscana”; “orti scolastici”). I progetti pilota sono quelli dei comuni di Terranuova Bracciolini, Scandicci, Bucine, Bagno a Ripoli, Castelnuovo Berardenga, Massarosa, Figline Valdarno, Quarrata, Vernio, Filattiera, San Giovanni d'Asso e Montemurlo. Maggiori particolari sui  finanziamenti  e l'elenco completo dei comuni sono consultabili sul sito della Regione Toscana (sito).
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