Appuntamenti

Bottura e Uliassi alla Fiera del Tartufo di Acqualagna

Massimo Bottura e Mauro Uliassi hanno rivisitato la cucina a base di tartufo bianco, alla Fiera del Tartufo di Acqualagna (PU).
Hanno guidato il pubblico nel cuore dei loro piatti, un vero e proprio viaggio per scoprire fin dove il palato e la mente possono arrivare, un percorso fatto di ricordi, di sapori ritrovati e di limiti del gusto fatti per essere oltrepassati. Generosi: per due ore Massimo Bottura dell’“Osteria Francescana” di Modena e Mauro Uliassi del ristorante “Uliassi” a Senigallia (AN) si sono esibiti in un live cooking alla Fiera Nazionale del tartufo bianco pregiato di Acqualagna.   Quattro assaggi, tra il dolce e il salato, tra la poesia e la cucina, tra sperimentazione e tradizione. Comune denominatore i protagonisti della manifestazione: il Tartufo Bianco Tuber Magnatum Pico e il Nero Pregiato di Acqualagna. “Il tartufo è una benedizione divina” ha esordito Uliassi preparando per il pubblico cappelletti con burro, salvia e una pioggia di tartufo bianco. “Autunno a Senigallia” è invece la scoperta della terra (una fonduta di patate e alzavola, i sapori delle radici delle erbe di campo e del tartufo nero). Poi si spengono idealmente le luci: tutti sono invitati ad assaggiare ad occhi chiusi la prima creazione di Bottura, “la neve che si scioglie al sole”, un cuore di mineralità e di nuovo i sapori della terra. Chi lo prova (la mimica facciale è davvero significativa e ha molto più potere delle parole) si lascia accompagnare dai racconti di Massimo Bottura che, tra letteratura e arte moderna, inizia un viaggio alla scoperta di piaceri mai neanche immaginati.   Entrambi gli chef parlano dell’importanza che ha per loro il lavoro, la sperimentazione e lo scambio di conoscenze tra colleghi ma anche della fondamentale sensazione, in cucina, di sentirsi un gruppo. E i team, meravigliosamente orchestrati dai due Maestri lavorano instancabilmente, preparando dei macarons resi salati da un ripieno foie gras e vaniglia (la seconda creazione di Massimo Bottura è un omaggio alla Francia). Sul punto d’arrivo nella ricerca tra dolce e salato, anche Mauro Uliassi ha la sua personalissima interpretazione e offre al pubblico l’assaggio di un loaker con un ripieno di fegato e nocciole.     Creativi: “la ricerca è per noi essenziale, solo così nascono le idee”. Maestri concentrati: i due chef hanno regalato al pubblico ciò a cui hanno dedicato tempo, i risultati dalla loro ricerca e di un lungo lavoro. Maestri coinvolgenti: l’appuntamento è stato un vero proprio racconto, tra aneddoti personali, note d’arte contemporanea (Bottura ne è esperto ed appassionato) e intuizioni per il futuro. E l’ultimo saluto dei Maestri non poteva che essere rivolto ai ragazzi dell’istituto alberghiero di Piobbico che hanno aiutato in sala: “non dimenticate mai chi siete e da dove venite”. Solo così si diventa grandi Maestri.  

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