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Alta cucina al Grand Hotel Angiolieri

Grand Hotel Angiolieri a Vico Equense (NA), ristorante L’Accanto: lo chef Michele Deleo si diverte e fa divertire con l’alta cucina.
Degustare cucina gourmet davanti al Vesuvio, esattamente al Grand Hotel Angiolieri a Vico Equense in provincia di Napoli (www.grandhotelangiolieri.it). Michele Deleo è lo chef del ristorante L’Accanto, colui che mentre spadella ha davanti a sé, fortuna delle fortune, la Costiera Sorrentina. Immaginarsi poeta del gusto, in un contesto da brividi paesaggistici: ecco la sensazione del menu degustazione! La richiesta del tavolino sul terrazzo è obbligatoria, è il cuore che lo impone non il cervello. Accanto a me il saggio, ironico e galante maître sommelier Mario De Martino mi accompagna nel viaggio alcolico, sempre legato al territorio. La cucina di Michele Deleo è artistica, scoppiettante, ornata, ricercata e indubbiamente partenopea, dalla terra al mare, e ricorda le antiche feste aragonesi, quelle in cui il re offriva colorati e giocosi banchetti ai suoi illustri ospiti. Il Gambero Rosa è un itinerario nella cultura del crostaceo, raffigurato e cucinato nelle vesti di millefoglie, carpaccio, salsiccia, zeppola e macaron’s. Non ho mai esultato così per il gambero rosa, e in tutte queste ghiotte “mille facce”. Accompagnato da una superba Falanghina Vendemmia Tardiva 2006 della Masseria Frattasi il gioco dolce-appassimento-crostaceo scoppia piacevolmente in bocca. Poi si passa al bosco, quello interno della Campania: La Quaglia è rivista anch’essa in tutte le sue parti. La coscia, la salsiccia, il petto e poi un meraviglioso parfait con zuppetta di fagioli di Controne, sedano croccante e miele alla rosa canina. Il Greco di Tufo Quintodecimo 2007 è un abbinamento perfetto, su consiglio di Mario De Martino, una vecchia volpe che la sa lunga sull’arte di ammaliare. La Pasta di Gragnano gioca con diversi formati di pasta e frutti di mare crudi e cotti. Il Maialino e L’Astice vivono uno sposalizio inedito tra loro, ma tremendamente azzeccato: la grassezza e la morbidezza, il sapore forte e caratteristico palesano le somiglianze tra le due bestie. Il tutto addolcito dalla divina e mitologica mela annurca campana. Per pulire la bocca arriva un Aglianico Donnaluna de Conciliis 2005. E il dolce? Non poteva mancare un meraviglioso Babà napoletano con cremoso al pompelmo e gelato al cioccolato salato. Il mio esofago ha urlato di piacere, il cervello l’ha seguito di conseguenza. Al Grand Hotel Angiolieri, nel ristorante L’Accanto di Michele Deleo, per godersi un panorama davvero di gusto.
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