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Alla Triennale l’arte culinaria di Cracco incontra il gusto dei prodotti vicentini

Il gusto incontra la creatività alla Triennale di Milano. “Vicenza qualità” organizza una manifestazione sui prodotti tipici del suo territorio, trasformati ed elaborati dal grande chef Carlo Cracco e dai ristoratori vicentini.
Martedì 18 maggio. Finalmente la primavera è arrivata anche a Milano. Il momento della fioritura delle piante è passato: è ora di raccogliere i frutti! Ciliegie e asparagi, per questa serata, crescono in Triennale e collaborano tra loro sotto le mani di uno dei più grandi chef del mondo. Alle 17.30, in una sala espositiva del museo, si inaugura  l’evento organizzato da “Vicenza qualità” sui prodotti vicentini, i cui protagonisti sono i ristoratori di quel territorio, i consorzi e il grande chef, milanese d’adozione ma di origine vicentina, Carlo Cracco. Quest’ultimo, insieme a vari ristoratori vicentini, prepara per gli ospiti delle pietanze prelibate a base di Asparagi bianchi di Bassano Dop, Ciliegie di Marostica Igp, Asiago Dop, il tutto accompagnato da una decina di vini Doc della zona. L’aperitivo si apre con le bollicine, Vespaiolo Spumante Doc del 2009, e un servizio finger food di: involtini di Soppressa vicentina Dop ripieni di una mousse di asparago bianco, bicchierini di polenta di mais morbida con baccalà alla vicentina, cucchiai contenenti cubetti di Asiago stravecchio coperti da una gelatina di ciliegie e infine mini cubi di frittata con erbette. Potremmo ritenerci già sazi ma siamo solo all’inizio: prima di sederci ai tavoli assistiamo all’esibizione – nell’area riservata appositamente al show cooking – degli chef nella preparazione dei deliziosi piatti che andremo ad assaggiare di lì a poco. Un melting pot di prodotti superlativi provenienti in maggioranza dalle valli intorno a Vicenza, tartufi di mare, gamberi e burrata a parte. È d’obbligo citare le prelibatezze servite per l’antipasto e il primo, che hanno colpito i nostri cuori e le nostre menti: Per concludere la dolce serata gustiamo con grande piacere il dessert, costituito da due portate: il primo piatto sostiene un tortino di ciliegie e rose rosse accompagnato da una passata di ricotta di capra, mentre il secondo fa da base a un tris davvero straordinario. La torta La Gata, portavoce dei dolci vicentini, è accompagnata da un gelée di grappa vicentina e da un vasetto da yogurt contenente una crema di mandorle paradisiaca. Non potevano mancare, in abbinamento alla portata conclusiva, il Recioto e il Torcolato, naturalmente Doc. [nggallery id=35]

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