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Agriturismo Dattilo: isola verde della Calabria

Il racconto di un uomo devoto alla sua terra, la Calabria, di un sognatore audace e di un abile realizzatore
"I sogni sono audaci, ma se uno ci crede viene naturale che si realizzino"...così inizia la conversazione con Roberto Ceraudo, proprietario dell'agriturismo Dattilo in Calabria, a Strongoli. Sarebbe riduttivo, però, fermarsi a questa definizione. L'ambizione e l'audacia, la passione e lo spirito di sacrificio di quest'uomo hanno consentito di portare a compimento un progetto straordinario. Negli anni '70 il signor Ceraudo, da sempre attaccato alle sue radici e soprattutto alla campagna, alla vita rurale, decide di acquistare un'azienda immersa in un paesaggio bucolico. Da qui parte tutto: la produzione (biologica dagli anni '90) di vino e di olio, e poi dal 2003 l'apertura dell'agriturismo e del ristorante. Una scelta studiata nei minimi particolari per rimanere liberi di agire secondo le proprie volontà e necessità: un agriturismo in stile shabby chic con un ristorante di alta cucina, rifornimento di materie prime dal proprio orto e produzione di vino e olio biologico in loco. Anche quella della produzione biologica è una decisione coraggiosa e netta: la svolta avviene nel momento in cui, negli anni '90, un ottimizzatore rotto disperde veleno nei campi e bisogna riqualificare tutto. L'esclusione di diserbanti e di prodotti chimici in genere, dà modo, a Roberto Ceraudo, di distinguersi. Il suo vino è il frutto di un'accurata ricerca e una buona parte è ottenuto dalla vinificazione di uve di vitigni autoctoni, dal Pecorella (recuperato proprio da lui), al Gaglioppo e il Greco nero. Una vera chicca è il rosato in barrique: bassa resa, maggior selezione di uve, vinificazione in bianco e deposito in barrique per almeno tre mesi. Un vero e proprio tesoro, frutto della genialità di questo sognatore audace. www.dattilo.it
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