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Adotta un orto grazie ad Agrycult!

In un momento storico di profonda crisi dell’agricoltura in Italia (la peggiore dal dopoguerra), l’unica via di salvezza sarebbe un accordo tra consumatori e coltivatori
L’agricoltura sta attraversando una fase storica di profonda crisi: i consumatori forse non danno molto peso alla situazione attuale, dato che ciò che ha maggior importanza al momento della spesa è il prezzo, spesso a discapito della valutazione qualitativa. Proprio l’altro giorno, tra le notizie del quotidiano “la Repubblica”, c’era un articolo scritto da Carlo Petrini (fondatore di Slow Food) in cui analizzava e metteva in risalto le problematiche legate al settore agricolo in Italia: dal prezzo all’ingrosso dei prodotti ormai ridotto al minimo (emblematico il caso delle carote, pagate ai contadini 9 centesimi al chilo!) alla mancanza quasi totale di giovani che si dedichino alla terra. La fotografia del quadro attuale è preoccupante: «la nostra agricoltura non è immune dai processi di industrializzazione, centralizzazione e ancora di più concentrazione che hanno investito le agricolture degli altri Paesi europei, sul modello di ciò che è avvenuto negli Stati Uniti: è l’idea che si possa produrre cibo senza contadini» spiega “Carlin” Petrini. E senza contadini il made in Italy agro-alimentare è destinato a estinguersi e, allora, la colpa sarà di tutti. Come è vero che i ricarichi tra il prezzo finale e il prezzo di origine sono elevati, così è vero che i consumatori pretendono prezzi così bassi che poi non possono lamentarsi per la qualità scadente del prodotto, senza saper neanche riconoscere la qualità reale (insorgendo per le zucchine a 6 euro al chilo d’inverno quando è folle la richiesta di quest’ortaggio in quella stagione!). Una bella iniziativa che induce il cittadino a compiere una scelta responsabile e sostenibile, avvicinando il consumatore al produttore, proviene dall’azienda agricola Parco dei Buoi che dal 2005 condivide con gli abbonati-amici un orto biologico in Molise. Questa volta l’abbonamento all’orto di Parco dei Buoi passa da Agrycult che si occuperà di organizzare le consegne e gli ordini oltre alla costante comunicazione, direttamente attraverso l’ortolano, delle varie fasi della coltivazione: semine, trapianti, raccolte ecc. Chi adotterà un orto potrà ricevere settimanalmente – e, dato il periodo, anche nel luogo di vacanza – svariati prodotti: pomodori (vari tipi), melanzane, peperoni, peperoncini e friarielli, zucchine, verdi e bianche, lattughe,  zucche, patate, piselli, cipolle, fagioli borlotti, fagiolini, meloni. Le spedizioni inizieranno a metà luglio per terminare a metà ottobre, con la possibilità di scegliere tra tre abbonamenti differenti per quantità di verdura e frutta da ricevere a casa. Un progetto interessante che potrebbe rappresentare una tappa del difficile  percorso verso un’educazione alimentare dei consumatori, cioè noi tutti. Per maggiori informazioni: www.agrycult.com
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