KELLEREI KALTERN

Dopo anni tortuosi, oggi il Lago di Caldaro è tornato ad essere apprezzato per quello che è: un vino gioviale e gradevole che ben si presta ad essere bevuto ai pasti. Si accompagna egregiamente sia alla cucina tradizionale tirolese, sia a piatti mediterranei quali la pizza o la pasta, oltre che alle carni bianche. Un abbinamento particolarmente fortunato è quello con la merenda sudtirolese a base di speck, salumi e formaggi dolci. Un vino su cui non è necessario filosofare, ma che ben sopporta anche qualche pensiero profondo. Grazie alla sua leggerezza, alla facile beva e all’eleganza il Lago di Caldaro è oggi pienamente in auge. A rendere unico il Lago di Caldaro è il suo profilo gustativo: aromi di lampone, di ciliegia e di violetta si sposano al palato con un sentore leggero di mandorla amara. Il Lago di Caldaro si beve leggermente freddo, quasi come un rosato, a una temperatura attorno ai 14 gradi. Anche il suo colore ricorda un po’ i rosati. Ma non chiamatelo mai rosé! Il Lago di Caldaro viene vinificato come tutti gli altri vini rossi, solo che il suo colore non raggiunge mai il rosso scuro, nemmeno quando lo si lascia macerare a lungo. Negli ultimi anni sono state avviate diverse iniziative tese ad innalzare la qualità dei vini ottenuti dalla Schiava. Tra tutte spicca il Trofeo Schiava Alto Adige, la cui prima edizione risale oramai al 2004. Una giuria internazionale, composta da enologi, giornalisti e altri esperti del vino, seleziona tra i vini Schiava altoatesini le migliori “Schiave dell’anno” per ciascuna categoria. Nel 2012 il premio di migliore Lago di Caldaro è andato al Lago di Caldaro Greifenberg della Kellerei Kaltern - Caldaro. Inoltre, nelle vigne del podere storico Pfarrhof, situato direttamente alla riva del Lago di Caldaro, nel cuore del territorio vitivinicolo di Caldaro, cresce l’uva per uno dei più rinomati vini “Lago di Caldaro”, ovvero il nostro Pfarrhof Kalterersee Auslese Classico Superiore. Morbido e fruttato, beverino e semplice - questo è il vero sapore del vino “Lago di Caldaro”. E chi non è ancora convinto provi ad assaggiare il Kalkofen della Tenuta Baron Di Pauli. Rimarrete stupefatti dalla sua borgognona eleganza che, forse, vi ricorderà un Pinot Nero. Questo vino è la migliore prova delle potenzialità nascoste nell’uva Schiava.